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Vasco Rossi: "Il primo processo della mia vita? C'entrava quella radio"

Il rocker di Zocca ricorda l'esperienza degli Anni '70: "Mi denunciarono subito". E sul tour del 2022: "Io voglio andare in giro per l’Italia a cantare e non fermarmi più".
Vasco Rossi: "Il primo processo della mia vita? C'entrava quella radio"

Prima ancora che cantautore, deejay. Attività che negli anni, dopo il boom dei primi dischi e delle prime canzoni, fino alla consacrazione con "Vita spericolata" (era il 1983), il rocker di Zocca ha messo da parte.

Ma che ogni tanto ama ricordare, con un pizzico di nostalgia, parlando dell'esperienza di Punto Radio, emittente locale emiliana fondata nel marzo del 1975 a Zocca da un gruppo di giovani tra cui lo stesso Vasco Rossi, che ne fu il primo direttore e amministratore. Di quel periodo della sua vita, prima del grande successo, Rossi è tornato a parlare anche nell'intervista concessa ai microfoni di RTL 102.5 in occasione della presentazione del suo .nuovo album "Siamo qui", nei negozi dal 12 novembre, intitolato come il singolo attualmente in rotazione radiofonica. 

Vasco, tornando indietro con la mente di più di 45 anni, ha ricordato che il suo primo processo fu legato proprio all'esperienza di Punto Radio:

Ho un amore particolare per la radio, l’ho anche fatta, Punto Radio, che è stata un’ esperienza straordinaria. Eravamo una radio pirata, a quei tempi era proibito, se trasmettevi infrangevi il monopolio RAI. Infatti mi hanno denunciato subito e ho avuto il primo processo della mia vita. Poi sono stato assolto perché la sentenza ha dichiarato incostituzionale il monopolio. Questo ha aperto la strada a tutto il resto, perché poi dopo, per fortuna, le radio sono diventate radio libere.

Punto Radio continua ancora oggi le sue trasmissioni. Il 2016 ha visto l'esordio ai microfoni dell'emittente di Lorenzo Rossi, figlio del rocker, che ha iniziato a trasmettere in diretta un programma tutto suo chiamato Punto Rossi.

Nella stessa intervista Vasco ha parlato anche dello stop forzato all'attività live (restano confermate al momento le date nelle arene e negli stadi in programma nel 2022, dopo i rinvii del 2020 e del 2021 a causa della pandemia):

Mai avrei pensato di vivere una situazione del genere, sembrava un film di fantascienza. Finchè abbiamo dovuto rimandare i live del 2020 ero abbastanza tranquillo, eravamo convinti che almeno nel 2021 si potesse riprendere. Quando invece abbiamo dovuto rimandare anche il 2021 sono andato un po’ in crisi, mi sono sentito inutile. Io faccio concerti, la mia vita comincia a essere priva di senso senza i concerti. A me piace solo la musica. 

E poi, parlando dell'album che arriverà nei negozi il prossimo mese, a distanza di sette lunghissimi anni da "Sono innocente" del 2014:

E’ un album fatto apposta per essere suonato dal vivo. Pare che adesso si possa fare in tranquillità. Io voglio andare in giro per l’Italia a cantare e non fermarmi più.

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