Led Zeppelin: per Jimmy Page non fu “astuto” chiamare Phil Collins per il Live Aid

Il 77enne musicista britannico lo ricorda ancora come uno sbaglio
Led Zeppelin: per Jimmy Page non fu “astuto” chiamare Phil Collins per il Live Aid

Poco dopo la scomparsa del batterista dei Led Zeppelin John Bonham, il cui corpo senza vita venne rinvenuto il 25 settembre 1980 in una stanza della villa di Jimmy Page, la leggendaria band britannica non pensò minimamente di rimpiazzare il suo compagno di band e decise di dare l’addio alle scene comunicando il proprio scioglimento con un comunicato stampa diffuso il 4 dicembre dello stesso anno.

Robert Plant, Page e John Paul Jones non si ritrovarono a suonare insieme sullo stesso palco fino al 13 luglio 1985, quando si esibirono allo stadio John Fitzgerald Kennedy di Philadelphia per uno dei due eventi del Live Aid organizzato da Bob Geldof, un concerto lungo un giorno diviso su due città. Oltre a Philadelphia, infatti, l’iniziativa si tenne anche allo stadio di Wembley a Londra.

A sostituzione di Bonham i Led Zeppelin, accompagnati anche dal bassista Paul Martinez, chiamarono due batteristi: Tony Thompson e Phil Collins. Tuttavia, l’esito della performance - durante la quale vennero suonate dal vivo tre canzoni, “Rock and Roll”,  “Whole Lotta Love” e “Stairway to Heaven” - si rivelò, per stessa ammissione dei protagonisti, estremamente deludente.

A margine della sua recente partecipazione al Cheltenham Literature Festival del “The Times” e del “The Sunday Times”, Jimmy Page ha ribadito il proprio pensiero secondo cui fu uno sbaglio coinvolgere il batterista dei Genesis, chiamato a unirsi ai Led Zeppelin anche in qualità di buon amico di Robert Plant.

Come riportato dal “The Times” in un articolo a firma di David Sanderson, il 77enne musicista britannico ha ammesso che non fu "molto astuto" riformare la band con Phil Collins alla batteria per il Live Aid del 1985. Page ha detto:

“Il batterista ha sbagliato l’attacco di 'Rock And Roll’, quindi eravamo in guai seri”.

Nel corso della chiacchierata l’artista, il quale ha sottolineato che per il Live Aid i Led Zeppelin avevano avuto solo meno di due ore per provare il loro set di tre canzoni, ha inoltre ricordato la reunion dal vivo di Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones - con Jason, il figlio di John Bonham, alla batteria - avvenuta nel 2007 alla O2 Arena di Londra.

Ripensando al live tenuto nel 2007 per l’evento tributo al defunto presidente dell'Atlantic Records Ahmet Ertegun, Page ha raccontato che la band - forse a causa dei ricordi legati al Live Aid - ha programmato una serie di prove per arrivare preparati prima dello spettacolo.

“Se dovevamo uscire là fuori e assumerci le nostre responsabilità, dovevamo suonare come si deve”, ha dichiarato il musicista. Ha aggiunto: “Penso che sia stato un concerto superbo. Ci sono stati momenti in cui mi si rizzavano i capelli mentre suonavamo. Sfortunatamente è stato solo uno spettacolo”. Raccontando poi di quanto fosse nervoso prima del concerto di Londra, forse per i ricordi legati all’evento organizzato da Bob Geldof, Jimmy Page ha narrato al “The Times”: "Poteva andare storto molto di più. Non volevo essere io a commettere l’errore".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.