Beatles: la storia infinita (e le notizie 'nuove' che nuove non sono)

Considerazioni su come i media rilanciano "rivelazioni clamorose" sulla storia dei Fab Four
Beatles: la storia infinita (e le notizie 'nuove' che nuove non sono)

A intervalli, e sempre in concomitanza con la messa in commercio di nuovi prodotti discografici o editoriali, si riaccende sui media la presenza di notizie riguardanti i Beatles.
In queste settimane, vuoi per la messa in onda del documentario "McCartney 3, 2, 1", vuoi per l'imminente pubblicazione del libro "McCartney - The Lyrics", vuoi per l'altrettanto imminente uscita del libro "The Beatles - Get back" e dell'edizione ampliata dell'album "Let it be", i giornali si sono affollati di "notizie" relative ai Fab Four.

Anche Rockol non ha fatto eccezione, ammettiamolo subito.
Il fatto è che quelle "notizie" mancano di un elemento essenziale per poter essere definite tali: mancano cioè dell'elemento "novità".
Ora, chi scrive è uno studioso dei Beatles, possiede quasi 500 libri sulla loro storia e non può essere considerato un lettore "medio" di giornali musicali - e ci sta che, sulla storia dei Beatles, ne sappia più di altri. Per esempio: come data del primo incontro fra Lennon e Yoko Ono continuo a trovare, in articoli e anche in libri, quella del 9 novembre del 1966 (invece era il 7 novembre, e forse non fu nemmeno il loro primissimo incontro). Però, ci sono "notizie" che proprio tali non possono essere considerate.

Per dire: che Lennon, quando George Harrison annunciò la sua (temporanea) uscita dal gruppo, durante i giorni del gennaio 1969 negli studi di Twickenham, abbia ipotizzato di sostituirlo con Eric Clapton, è un'informazione che abbiamo da almeno cinquant'anni: eppure nei giorni scorsi è stata strombazzata dovunque (anche su Rockol, lo ripeto) come se fosse una rivelazione clamorosa.

E per dire: che sia stato Lennon ad annunciare per primo ai suoi compagni di gruppo l'intenzione di lasciare i Beatles è un'informazione che abbiamo da decenni; eppure, anche questa, è stata considerata una rivelazione degna di essere riportata come se fosse una scoperta inedita (anche su Rockol, lo ribadisco).

E per dire: la storia della prima volta (che poi non fu proprio la prima, a dire il vero) in cui i Beatles fumarono erba (insieme a Bob Dylan) è una storia vecchia, già raccontata in decine di libri e articoli, eppure è stata considerata uno scoop degno di essere riferito (sì, anche da Rockol).


Potrei fare altri esempi, ma credo che questi bastino a corroborare il mio assunto.
Va detto che nella maggior parte dei casi queste "sorprendenti" informazioni sono frutto del costante flusso di interviste concesse da McCartney per promuovere, come dicevo, le pubblicazioni connesse alla produzione propria e dei Beatles; ma forse, qualche volta, all'ex bassista della band andrebbe fatto notare che da lui ci si aspetterebbero contributi più significativi e meno "già sentiti" alla ricostruzione della storia e della carriera della band.

Franco Zanetti

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