Bruce & friends: le migliori collaborazioni di Springsteen

Negli ultimi mesi, il Boss ha lavorato con Killers, Mellencamp, Bleachers e altri. La sua carriera è piena di collaborazioni, da Lou Reed a Sting: abbiamo recuperate le migliori (e anche alcune davvero trascurabili...) e le abbiamo messe in una playlist
Bruce & friends: le migliori collaborazioni di Springsteen

Ben quattro collaborazioni inedite nel giro di pochi mesi, e tutte con nomi di primo piano. Il Boss non si ferma neanche in questo campo: due album di studio tra 2019 e 2020, un nuovo progetto d'archivio in uscita ("No nukes", in cui guarda caso c'è una canzone cantata assieme a Jackson Browne e Tom Petty) e voci di un ritorno in studio prima di un tour che, speriamo, si concretizzerà nel 2022. Abbiamo messo ordine tra i duetti di Springsteen, con una playlist (che trovate e in fondo, e una divisione per categoria.

Le più recenti

L'ultima è ovviamente "Wasted days", con John Mellencamp, un rocker coetaneo con cui non aveva mai lavorato. Nell'album ci dovrebbero essere un altro paio di brani a quattro mani. Ma Bruce ha collaborato anche con artisti di generazioni più giovani, dai Bleachers di Jack Antonoff (produttore di Taylor Swift: "Chinatown" è un curioso pop-rock anni '80 che sembra uno scarto di "Born in the U.S.A") ai Killers ("Dustland" è invece perfettamente springsteeniana), alla collaborazione con Tom Morello per una cover degli Ac/Dc (ma di questa parliamo dopo, alla voce "la più brutta").

La più emozionante

Le collaborazioni dal vivo meriterebbero un articolo a parte: nei bootleg ufficiali ce ne sono di notevoli (la "Bobby Jean" con Eddie Vedder, che non è sulle piattaforme, poi quelle con Jackson Browne e Bonnie Raitt); altre speriamo vedranno la luce in forma ufficiale prima o poi (quelle del tour "Vote for change" con i R.E.M., tra le altre), altre ancora sono in album laterali: tipo quelle della Rock Hall of Fame con U2 e Billy Joel (che non sono sulle piattaforme) o quelle del tour di Amnesty dell'89 (nella playlist ne ho messe un paio, con Sting). 
Però permettetemi di segnalarne una, che è una delle cover più belle di Springsteen: "Drift away" di Dobie Gray, che nell'84 venne cantata dal vivo in New Jersey con Little Steven.

I due hanno cantato tante volte assieme, ma in quel periodo Van Zandt era appena uscito dalla E Street Band (litigando pure, come racconta nella sua autobiografia). Fu un ritorno sul palco davvero emozionante, con i due che si scambiano i versi e si ringraziano a vicenda per i 20 anni di musica assieme. Da brividi.

La più bizzarra

Nel 2015 Springsteen è ospite in TV: duetta con Neil Young (che in realtà è Jimmy Fallon) su "Whip my hair" di Willow Smith, figlia di Will Smith. Per di più la canta travestito da se stesso più giovane, periodo anni '70. La performance è poi stata pubblicata anche nell'album di Jimmy Fallon.

La più nascosta

"Street Hassle" è uno dei capolavori di Lou Reed: sia l'album del 1978, che la canzone una suite di oltre 10 minuti in cui alla fine (verso il 9° minuto) compare Springsteen, che recita una parte parlata che cita la sua canzone più famosa ("Y'know tramps like us, we were born to pay"). Reed lo coinvolse tramite Little Steven, che conosceva: ma per le policy della casa discografica del Boss, Springsteen non poteva essere accreditato e nominato.

La più brutta

Quando è uscita, la reazione è stata "Wow!". Sulla carta è pazzesca: Bruce, Eddie Vedder e Tom Morello che cantano una canzone degli Ac/Dc. In pratica è davvero debole e insapore: "Highway to hell" venne cantata dal vivo nel 2016 quando l'ex Rage Against the Machine si unì per un mese alla E Street Band, dal vivo era divertente, nella versione in studio un po' tamarra... Comunque potete rifarvi la bocca con le altre 19 collaborazioni che ho raccolto in questa playlist

Ecco, 20 collaborazioni in una playlist. Voi quali mettereste?

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