"I wanna rock": dall'energia dei Bring Me The Horizon al ritorno degli AC/DC

Da un lato le nuove generazioni, qui simboleggiate dai Bring Me The Horizon, che riportano i chitarroni nel mainstream dopo l'egemonia delle tastiere. Dall'altro la vecchia scuola, ben rappresentata dagli AC/DC, immortali. Alcuni consigli d'ascolto.
"I wanna rock": dall'energia dei Bring Me The Horizon al ritorno degli AC/DC

Da un lato le nuove generazioni, qui simboleggiate dai Bring Me The Horizon, che ha riportato i chitarroni nel mainstream dopo l'egemonia delle tastiere e dei synth. Dall'altro la vecchia scuola, ben rappresentata dagli AC/DC, che tornano con un altro singolo estratto dal loro ultimo album "Power up", "Through the mists of time", e con il relativo videoclip. È all'insegna del quintetto di Sheffield, al quale è dedicata la copertina, e del ritorno della leggendaria rock band australiana che è dedicata questa settimana "I wanna rock", la playlist che raccoglie il meglio del rock di vecchia e nuova scuola. 

Beat e elettronica come cavallo di troia per portare nel mainstream tutta la potenza del metal. È una proposta musicale interessante, quella dei Bring Me The Horizon, formazione capitanata dal cantante Oliver Sykes con alle spalle già sei album in studio, dall'esordio del 2006 con "Count your blessings" a "Amo" del 2019.

"Die4u", accompagnato dal relativo videoclip ambientato in un club di un futuro distopico à la "Blade Runner", arriva dopo l'EP "Post Human: Survival Horror", uscito un anno fa (che fu registrato in parte in Italia, ai Fonoprint Studios di Bologna) e riprende l'idea di provare a unire sonorità spigolose e taglienti con l'elettronica contemporanea. In barba ai puristi. "Die4u" parte come un pezzo trap, tra sintetizzatori e atmosfere rarefatte, salvo poi virare su un metalcore senza fronzoli. .

La scena, oltremanica, sembra essere vivissima. Lo testimonia anche il successo che stanno riscuotendo tra gli appassionati del genere i Nothing But Thieves. Sono tornati con un nuovo Ep, "Moral Panic II", contenente il singolo "Futureproof". Qui, a differenza dei Bring Me The Horizon, non c'è traccia di elettronica: il sound è crudo, duro, tutto chitarre-basso-batteria. Conor Mason e soci suoneranno in Italia la prossima primavera: si esibiranno il 3 aprile 2022 al Fabrique di Milano. Torneranno poi anche in estate, il 24 agosto a Romano d'Ezzellino, in provincia di Vicenza. In scaletta, i brani del dittico "Moral panic" e "Moral panic II", il disco e l'EP pubblicati a distanza di un anno l'uno dall'altro, il primo nel 2020, il secondo lo scorso luglio. 

Al ritorno delle chitarre nel mainstream ha dedicato una lunga riflessione anche la rivista statunitense Billboard. E lo ha fatto analizzando in primis il caso dei "nostri" Maneskin, ormai un fenomeno anche oltreoceano con la loro cover di "Beggin'" dei Four Seasons, suonati ai tempi di "X Factor" e incisa nel 2017 per il disco d'esordio (poi esplosa su TikTok dopo la vittoria di Damiano David e soci all'Eurovision Song Contest con "Zitti e buoni", a maggio).

Continua a macinare stream anche "I wanna be your slave", qui presente nella versione in duetto con Iggy Pop. Ma cresce l'attesa per il nuovo singolo inedito del gruppo, "Mammamia", che uscirà venerdì 8 ottobre: è il primo brano del nuovo album, l'ideale successore di "Teatro d'ira - Vol. 1", che dovrebbe arrivare già entro la fine del 2021. .

Un imponente museo trasformato nella sala prove degli AC/DC. Con la potenza dei riff di Angus Young e soci che fa crollare statue e busti. E cattura l'attenzione dei protagonisti e delle protagoniste di dipinti come la "Gioconda", la "Ragazza col turbante", "La Nascita di Venere". Poi ecco che le telecamere finalmente inquadrano la band. I sei anni trascorsi dal precedente "Rock or bust" non hanno scalfito gli AC/DC: "Through the mists of time" è l'ultimo singolo estratto da "Power Up", l'album che la leggendaria rock band australiana ha pubblicato l'anno scorso, 1,4 milioni di copie vendute in tutto il mondo. C'è tutto quello che ci deve essere: le schitarrate di Angus Young, la voce pirotecnica di Brian Johnson, i bassi potenti di Cliff Williams, la batteria di Phil Rudd. E sì, ci sono anche i guizzi di Malcol Young, scomparso nel 2017, recuperati da suo fratello Angus tra le varie idee abbozzate negli ultimi anni di vita e trasformate nelle dodici canzoni che compongono la tracklist di "Power Up", la cui storia viene ripercorsa attraverso foto e video d'archivio nel videoclip della canzone.  

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