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Stewart Copeland: "A Sting andava bene qualsiasi cosa"

L'ex batterista dei Police spiega cosa cambiò all'interno della band con l'arrivo di Andy Summers
Stewart Copeland: "A Sting andava bene qualsiasi cosa"

L'ex batterista dei Police Stewart Copeland ha rilasciato una intervista a Ultimate Classic Rock ricordando quando Andy Summers si unì alla band britannica nella seconda parte del 1977, sostituendo il primo chitarrista del gruppo Henry Padovani.

L'entrata in formazione di Summers cambiò i rapporti che si erano formati tra i vari membri nel gruppo.

Fino ad allora Copeland, oltre a suonare, ricopriva il ruolo del tuttofare prendendo quasi tutte le decisioni che riguardavano la band. Con l'arrivo del nuovo chitarrista gli equilibri all'interno della formazione mutarono, come ben spiega il 69enne musicista di natali statunitensi: "Quando arrivò Andy, fui un poco a disagio quale sorta di manager della band, perché Sting non aveva opinioni. Vorrei fare una seduta fotografica, sceglierei queste inquadrature e lui rispondeva, 'Certo, va bene, qualunque cosa.' Lui era impegnato a fare musica. Quello era ciò che faceva".

Ma poi arrivò Andy Summers... “Quando giunse Andy, cambiarono un paio di cose. Prima di tutto, ho dovuto fare i conti con un'altra opinione. ‘Cosa vuoi dire, fammi vedere quel provino!? Cosa intendi dire, hai deciso così e così?'" Sulle prime, Copeland non lo nasconde, la cosa fu per lui abbastanza fastidiosa: "È stato seccante. Ma è stato davvero fantastico avere qualcuno con cui parlare. Cose del tipo, 'Quei cazzoni degli Squeeze hanno preso il camion, conosci qualcun altro con un camion per portarci da Barbarella a Birmingham stasera. In realtà è stato fantastico avere Andy."

Oltre ad avere qualcuno con cui condividere i compiti amministrativi ed extra musicali, Copeland si rese ben presto conto anche del talento quale musicista di Andy Summers, talento che aveva portato all'interno dei Police. “L'altra parte, che è la parte veramente importante, è che aveva tutti quegli accordi fantasiosi. Che accesero Sting. Il giorno in cui Andy si unì alla band Sting iniziò a scrivere grandi canzoni. Sai, sospetto che nemmeno lui sapesse che grande cantautore fosse. Perché suonava jazz e cose del genere. Ma costretto a suonare canzoni di tre minuti con le opportunità offerte dalla abilità e dal talento di Andy, tutto si allineò e iniziò a scrivere canzoni fantastiche."

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