Del perché gli Iron Maiden scrivono canzoni così lunghe

Lo spiegano il cantante Bruce Dickinson e il batterista Nicko McBrain
Del perché gli Iron Maiden scrivono canzoni così lunghe

Il batterista degli Iron Maiden Nicko McBrain ha partecipato a un episodio di 'Hangin' & Bangin': Artists On Lockdown' e ha spiegato perché – almeno dal suo punto di vista - gli Iron Maiden scrivono canzoni parecchio lunghe ispirate al prog rock.

E' stato infatti chiesto a Nicko se lo scrivere canzoni lunghe – nell'ultimo loro album, "Senjutsu" (leggi qui la recensione), ben tre brani hanno una durata di oltre dieci minuti – fosse una decisione presa a tavolino, il batterista ha prontamente risposto: "Assolutamente no. La maggior parte del materiale, questi lunghi brani epici, sono scritti da Steve (Harris, il bassista degli Iron Maiden, ndr). Nell'ultimo album, "The Book Of Souls", avevamo "Empire Of The Clouds" (scritta dal cantante Bruce Dickinson, ndr), che durava 18 minuti. Le canzoni sono quello che sono. Se durano cinque minuti... intendo dire, ci sono due canzoni nell'album che durano meno di sei minuti. Quando i ragazzi le scrivono... Il fatto è che ci sediamo nella control room e le sentiamo, e pensiamo, 'Oh, è davvero fantastico'. E Kevin (Shirley, il prduttore, ndr) ci dice, 'Va bene, ragazzi, sapete che sono 12 dannati minuti e mezzo.' E noi, 'Qual è il punto? Qual è il tuo punto? Perché ci parli di tempo? Non ci interessa'".



Prosegue ancora Nicko McBrain: "È proprio così. Steve scrive queste incredibili melodie in cui ripete diverse parti della canzone. Poi abbiamo tre chitarristi, e tutti dicono, 'Ora tocca a me', quindi abbiamo tre assoli di chitarra. C'è una traccia chiamata "The Parchment", ci sono sei assoli di chitarra. Tutti fanno il loro assolo e poi lo ripetono. Il primo sarà poi il quarto a fare un assolo, il che è sorprendente. Quindi, no, non abbiamo intenzione di fare canzoni lunghe. È semplicemente così".

All'inizio del mese, anche al cantante della band Bruce Dickinson è stata fatta la medesima domanda durante un'intervista con 'Trunk Nation Virtual Invasion' di SiriusXM. Lui, riferendosi a "Empire Of The Clouds" ha risposto: "Steve ed io ne siamo parzialmente responsabili. Ho fatto tutto il disastro del dirigibile, l'R101, che è durato 18 minuti o qualcosa del genere. Questa era fondamentalmente arrangiata per un'orchestra, che all'epoca non avevamo. Per questo album, invece sì."

Riguardo le influenze della musica prog nelle loro composizioni, invece spiega: "Steve è un grande fan del prog, come lo sono io.

Ho parlato con qualcun altro di questa cosa, delle diverse band che piacciono a entrambi. Steve, per esempio, è un grande fan dei Jethro Tull. Anch'io sono un grande fan dei Jethro Tull. Lui adora "A Passion Play" e "Thick As A Brick"; io sono più su "Aqualung" e le prime cose. Tuttavia, ci incontriamo lì nel mezzo. Lui è un grande fan dei Genesis. Dei Genesis con Peter Gabriel, "The Lamb Lies Down On Broadway". Io, non vado matto per i Genesis, ma ho amato Peter Gabriel, penso fosse il suo terzo album solista, "Intruder", "No Self Control", spaventose, roba oscura. C'era una band chiamata Van Der Graaf Generator, contemporanei dei Genesis. Beh, li amavo. Ho preso in prestito pezzi di Peter Hammill, lo stile vocale del loro cantante. Quindi tutti e due abbiamo questa cosa prog che ci gira per la testa, insieme a Thin Lizzy, Deep Purple, Sabbath. Lui è un grande fan dei Nektar e degli Scorpions. Io non ero così pazzo dei Judas Priest fino a quando non sono andato in tour con loro. E lo stesso per gli Scorpions. Non mi sono mai appassionato molto ai Priest a parte "Sad Wings Of Destiny" fino a quando non sono andato in tour con loro, poi mi sono detto, 'Wow. Fanno delle cose davvero fantastiche'. Quindi, questi sono tutti i generi di influenze che finiscono per farci fare queste grandi e lunghe canzoni.".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.