Fast Animals and Slow Kids, ‘È già domani’ e i primi 10 anni di carriera: ‘Siamo rimasti sempre noi’

In occasione dell’uscita del loro sesto album in studio, “È già domani”, in arrivo il 17 settembre, Aimone Romizi e soci raccontano a Rockol il loro nuovo disco e ripensano ai loro primi dieci anni di carriera: la videointervista
Fast Animals and Slow Kids, ‘È già domani’ e i primi 10 anni di carriera: ‘Siamo rimasti sempre noi’
Credits: Matteo Bosonetto

Il prossimo 17 settembre i Fast Animals and Slow Kids pubblicheranno il loro sesto album in studio, “È già domani”, in cui Aimone Romizi e soci indagano il concetto di tempo e l’idea di quotidianità proiettata verso il futuro. A questi concetti si unisce un bisogno di confronto con nuovi stimoli e aspettative, tanto che tra le canzoni del disco la band perugina ha incluso il singolo realizzato insieme a Willie Peyote, “Come ci direbbe”, prima collaborazione del gruppo umbro con un altro artista.

“Il disco inizia e finisce nello stesso modo, come se fosse un cerchio, in modo da cristallizzare l’istante e il momento, e quindi concentrarsi sul tempo che non deve scorrere, che rimane lì e deve definirti. È un po’ una ricerca di sé stessi nel presente”, ha spiegato a Rockol il cantante dei FASK - come la formazione di Perugia viene chiamata amichevolmente dai fan – parlando dell’idea dell’album, pubblicato da Woodworm in licenza esclusiva per Believe e presentato alla stampa lo scorso 13 settembre.

Il concetto di tempo dei FASK

“La tematica legata al senso del tempo la tocchiamo su vari lati, in base alle canzoni", ha aggiunto Aimone Romizi, che ha poi narrato:

"Ci sono delle volte in cui si approfondisce il senso di tempo con nostalgia, perché ci si rifugia nel passato o ci si ritrova nel presente, ma questo presente non lo possiamo fermare. Quindi ci si tuffa a testa bassa nel futuro. Ci sono dei pezzi che parlano proprio di questa tematica, nello specifico, e altri che invece la toccano perché raccontano un momento che viene scandito nel tempo - all’interno di uno spazio e di un tempo. Quindi ci sono dei brani che di fondo sono un pochino più descrittivi, narrativi, e dei pezzi che invece sono più precisi e concreti rispetto alla tematica. ‘Stupida canzone’, per esempio, sicuramente è uno dei pezzi che va un po’ più al sodo di questo concetto, della nostra relazione con il futuro e del nostro essere in proiezione”.

“Stupida canzone” verrà pubblicata domani come singolo in occasione dell’uscita dell’album, un progetto frutto di due anni di lavoro e che “racchiude tutto, compreso il primo lockdown”, ha sottolineato la band. “‘Stupida canzone’ è del febbraio 2020. Quindi avevamo già una proiezione abbastanza importante di ciò che stava succedendo nelle nostre vite”, ha raccontato il frontman dei Fast Animals and Slow Kids sottolineando quanto “È già domani” sia “figlio di due anime: una leggermente più oscura, che ha toccato un po’ tutti durante i periodi del lockdown che abbiamo vissuto, e un’anima apparentemente più leggera che, però, allo stesso modo era in via di definizione”.

Aimone Romizi, riferendosi al percorso della band, ha poi narrato: “.Come amici, nel confrontarci sentiamo sempre questo senso di continua evoluzione, di pressione verso il futuro, capire cosa siamo adesso. E ciò che siamo adesso è sempre qualcosa che deve migliorare nel futuro”.

La musica dei Fast Animals and Slow Kids: “Un’evoluzione sempre in continuo”

“È già domani” arriva a distanza di due anni dall’uscita di “Animali notturni”, un disco che ha visto i Fast Animals and Slow Kids cambiare atteggiamento e attitudine rispetto al passato, smussando gli angoli della loro anima punk e adottando sonorità più morbide in confronto ai suoni più frenetici dei precedenti album. La sesta prova sulla lunga distanza dei FASK riprende il discorso musicale dello scorso lavoro, arricchendosi di sonorità che si rifanno agli Anni Ottanta e a spunti sonori più aperti. “Su quello che saranno la musica, le influenza o come suonerà un disco noi nemmeno ci ragioniamo troppo. È un’evoluzione sempre in continuo”, ha dichiarato il chitarrista Alessandro Guercini: “Noi cerchiamo di farlo il più vicino possibile alla nostra idea, che però è sempre un’idea inconscia, non è mai ben definita”.

A proposito delle influenze e delle sonorità del nuovo album, anticipato dai singoli “Come un animale”, “Cosa ci direbbe” con Willie Peyote e “Senza deluderti”, il frontman ha definito il nuovo lavoro dei Fast Animals and Slow Kids come “un disco figlio di se stesso” e ha aggiunto: “Ci sono delle influenze, in questo disco: c’è tanta new wave, noi ci sentiamo i New Order dentro. Però ci sentiamo dentro anche tante altre cose: queste batterie continue alla War on Drugs, ci sentiamo dentro le solite influenze springsteeniane. Noi le nostre reference dentro le sentiamo e sono reference di gente che prima di tutto ascolta tanta musica, oltre che suonarla”.

Confrontarsi sempre con nuovi stimoli

Dalle 12 tracce di “È già domani” emerge anche il bisogno di confrontarsi continuamente con nuovi stimoli e, all’ascolto, ogni brano suona come una confessione a qualcuno che può essere chiunque, senza che venga definito il confidente. Questa voglia di confronto deriva anche dalla lontananza dai palchi imposta dall’emergenza Coronavirus, che ha costretto i FASK a tornare a “incontrare” il suo pubblico solo questa estate con una tournée in acustico. “Deriva in qualche modo, anche in maniera inconscia, da questa mancanza - evidente - che abbiamo provato dell’incontrare”, ha spiegato Aimone Romizi. E ancora: “In tour si incontrano tante persone, si è pieni di stimoli e certe volte l’isolamento non lo vivi mai. Invece, con il lockdown abbiamo sentito la mancanza di tutta quella parte che è definente di noi stessi. Sicuramente c’è la voglia di incontrarsi, di vedersi”.

I FASK dieci anni dopo: "Siamo sempre rimasti noi"

Tra gli scorsi mesi di giugno e agosto la band perugina ha intrapreso una serie di concerti acustici durante i quali hanno ripercorso e raccontato i loro primi dieci anni di carriera. Com’è stato confrontarsi con il primo decennio di attività per i FASK? Il cantante della formazione umbra, che ha debuttato sul mercato del disco nel 2011 con l’album “Cavalli”, ha risposto:

Questi dieci anni, di fondo, sono passati velocissimi. Siamo sempre rimasti noi: l’approccio della band è lo stesso, ci vediamo in sala prova allo stesso modo, viviamo nella stessa città. Quindi anche questo ci ha fatto scivolare tutto in maniera molto fisiologica”. Aimone Romizi ha aggiunto:

“Soffermandocisi un attimo, però, come durante il tour acustico, ci rendiamo conto che abbiamo visto tante cose, abbiamo suonato in tanti palchi, abbiamo fatto chilometri. È bello perché in qualche modo vuol dire che il nostro progetto ha qualcosa da dire, che gli permette di durare, ha qualcosa che lo tiene in piedi. Mentre questa cosa è difficile da definire quando hai fatto il primo disco, dopo dieci anni di carriera ti dici: ‘Ma allora io ho le spalle solide, questa cosa posso farla ed è davvero la mia vita’”.

I Fast Animals and Slow Kids, che tra il 17 e il 24 settembre saranno impegnati a incontrare i loro fan tra showcase e firmacopie, torneranno a portare la loro musica in giro per l’Italia a partire dal 7 aprile 2022 con il concerto in programma a Parma. “Non vediamo l’ora”, dicono Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti, supportati come sempre da Daniele Ghiandoni, che nella dimensione live svelano sempre i loro punti di forza, parlando del “È già domani tour”.

Ecco il calendario:

Giovedì 7 aprile 2022 || Parma @ Campus Industry Music
Sabato 9 aprile 2022 || Bologna @ Link
Martedì 12 aprile 2022 || Padova @ Hall
Venerdì 15 aprile 2022 || Firenze @ Tuscany Hall
Martedì 19 aprile 2022 || Torino @ Teatro della Concordia
Sabato 30 aprile 2022 || Napoli @ Casa della Musica
Martedì 3 maggio 2022 || Roma @ Atlantico
Venerdì 6 maggio 2022 || Milano @ Fabrique

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