Davide Van De Sfroos e l'album "Maader folk": “Il folk resta maestro”

Il cantautore lombardo torna con un nuovo disco, in uscita il 17 settembre a sette anni di distanza da 'Goga e Magoga’
Davide Van De Sfroos e l'album "Maader folk": “Il folk resta maestro”
Credits: Fabrizio Cestari

È un lavoro che ha iniziato a prendere forma ormai un paio di anni fa il nuovo album di Davide Van De Sfroos che, a causa dell’emergenza Coronavirus, ha dovuto attendere il periodo del lockdown prima di annunciare l’uscita delle sue nuove canzoni.

Il disco, intitolato “Maader folk”, vedrà finalmente la luce il prossimo 17 settembre, a distanza di sette anni dal precedente "Goga e Magoga" del 2014 – a cui fece seguito l’anno successivo "Synfuniia", con brani già editi ma riarrangiati dalla Bulgarian National Radio Symphony Orchestra.

“L’album ha attraversato un periodo lungo e destabilizzante”, ha detto il cantautore lombardo a proposito del suo nuovo progetto discografico a margine di un incontro con la stampa via Zoom. Narrando il periodo di realizzazione dell’album, l’artista del Lago di Como ha poi detto: “Abbiamo allestito una sala di registrazione in un agriturismo dalle nostre parti, dove sembrava di essere veramente immersi nella madre natura che poi si è rivelata sotto il nome di ‘Maader folk’. In quel momento nessuno di noi poteva immaginare quello che sarebbe successo di lì a poco: era il mese di gennaio del 2020. Quando il disco era pronto, il mondo si è poi fermato”.

Durante la quarantena e successivamente il lockdown, le canzoni nate per il nuovo disco di Davide Van De Sfroos, prodotto da Taketo Gohara, sono state riascoltate, riviste e – ha spiegato il cantautore - si sono rivelate attuali. Raccontando cosa succede quando l’uscita di un album viene rimandata, l’artista parlando del suo caso ha spiegato: “Riascolti le canzoni, provi a vedere se c’è qualcosa da correggere o aggiungere, ma le canzoni non possono - e non devono - essere cambiate. La cosa commovente, ma anche strabiliante, era analizzare le tematiche o anche i titoli dei brani alla luce di quello che stava succedendo. Alcune canzoni, infatti, sembrano essere scritte per il periodo del Coronavirus”.

Altre canzoni di "Maader folk", invece, composto da 15 tracce, sono rimaste nascoste per anni in un cassetto in attesa di vedere la luce. Una di queste è il singolo "Oh Lord, vaarda gio" con Zucchero, pubblicato all’inizio del mese di settembre come secondo singolo – dopo "Gli spaesati" - del nuovo album del cantautore lombardo e che vede i due artisti cantare nei rispettivi dialetti.

A proposito del brano e di come è nata la collaborazione con il cantautore emiliano, Davide Van De Sfroos ha narrato: “Era rimasto nel cassetto per una decina d’anni, scritto sotto forma di richiesta e liberazione emotiva, anche un po’ spirituale, non tanto per chiedere a questo Dio di risolvere i problemi al posto nostro, ma almeno di indicare da che parte muoversi, come riuscire a interpretare i segni del nostro percorso”.

Oltre a spiegare di aver pensato subito a Zucchero per una collaborazione nel pezzo, l’artista lombardo ha aggiunto: “All’epoca Zucchero era in giro con Sting e, quando gli abbiamo proposto di collaborare al brano, è stato lui a chiederci con tenerezza: ‘Mi potete aspettare, questa me la sento nelle mie corde’. Poi non ho avuto il coraggio di chiedere a Zucchero di cantare il brano in dialetto, ma l’ha fatto lui di sua spontanea volontà”.

La scelta del titolo – che è arrivato successivamente la conclusione del lavoro - è anch’essa una storia curiosa, narrata durante la conferenza stampa da Davide Van De Sfroos anche per parlare del ritorno al folk con "Maader folk" e a certi sapori celtici dei suoi esordi, accostati a sonorità inedite, curiose e sperimentali.

“Durante la settimana di Sanremo guardavo il Festival con la mia famiglia, e tutti avevamo il Covid.

La sera mi si alzava la febbre e una volta sono andato a letto prima della fine della serata di Sanremo”, ha raccontato Davide Enrico Bernasconi – questo il nome all’anagrafe del cantautore – per riportare la storia legata alla scelta del titolo del suo nuovo album. Ha aggiunto: “Nella notte avevo una certa ansia e, facendo fatica a dormire, ho lasciata accesa la radio che trasmetteva canzoni di ogni tipo, anche lontane da ciò che faccio. Quella notte sognai questa figura di donna dal volto multietnico, che poteva essere di qualsiasi latitudine, e con una certa morbidezza mi diceva: ‘Resta aggrappato al tuo folk, non avere paura, perché il folk è eterno, ci sarà sempre. E tu hai sempre fatto questo’”. Davide Van De Sfroos ha così spiegato: “Alla mattina, ho chiamato il manager Gianpiero Canino e gli ho detto: ‘Ho sognato la ‘Maader folk’’. E così, è emerso il titolo del disco”. Ha continuato:.

“Questo disco torna molto a casa e, anche se si mette a fare un po’ il pioniere con dei suoni molto affascinanti, il folk resta maestro”.

Il cantautore lombardo, fino a pochi giorni fa impegnato in tour, presenterà l'album "Maader folk" in una serie di appuntamenti instore in giro per l’Italia.

Per presentare il disco, descritto come “un’autentica istantanea del sentire odierno” dell’artista e come una “benedizione alla sua terra”, oltre che una fotografia sulla quotidianità e una raccolta di storie, Davide Van De Sfroos incontrerà i fan a partire dal prossimo 17 settembre. 

Questo il calendario degli incontri:

17/9: Como c/o Villa del Grumello
18/9: Lecco c/o Orsa Maggiore (a cura di Discoshop)
21/9: Milano c/o la Feltrinelli Gae Aulenti 
22/9: Varese c/o Varese Dischi 
24/9: Torino c/o Spazio Comala (a cura di Feltrinelli) 
27/9: Roma c/o Galleria Alberto Sordi (a cura di Feltrinelli) 
28/9: Bologna c/o Feltrinelli di piazza Ravegnana 


29/9: Verona c/o Mura Festival Bastione di San Bernardino (a cura di Feltrinelli)

Ecco la tracklist e la copertina di “Maader folk”:

1. "Fiaada"

2. "Nel Nomm"

3. "Goccia Di Onda"

4. "L’Isola"

5. "Gli Spaesati"

6. "El Vagabund"

7. "Guanto Bianco"

8. "Agata"

9. "Il Mitico Thor"

10. "Stella Bugiarda"

11. "Hemm Imparaa"

12. "Oh Lord, Vaarda Gio" (feat. Zucchero Sugar Fornaciari)

13. "Reverse"

14. "Tramonto A Sud"

15. "La Vall (Il Vento e i Fiammiferi)"

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