Jimi Hendrix salì sul palco con Eric Clapton e lo spazzò via

Nel novembre del 1966 giunse a Londra un ciclone di nome Jimi
Jimi Hendrix salì sul palco con Eric Clapton e lo spazzò via

Jimi Hendrix e la sua chitarra sbarcarono in Inghilterra, per lasciare il segno, nel 1966. Il suo primo concerto al Bag O’ Nails di Londra con la sua Experience, nel novembre di quell'anno, impressionò la comunità musicale britannica. Ma a finire in archivio ci fu anche una jam session alquanto speciale che il chitarrista di Seattle fece al Regent Street Polytechnic con i Cream, band che schierava come titolare alla sei corde niente meno che il 'God' Eric Clapton. Hendrix si esibì sul palco nella cover di "Killing Floor" del bluesman Howlin' Wolf.

Eric Clapton raccontò quel memorabile momento all'emittente radiofonica britannica Planet Rock: "Chas Chandler (bassista degli Animals e poi manager di Hendrix, ndr) disse, 'Ho questo amico che vorrebbe fare una jam con te'. Fu divertente, a quei tempi chiunque poteva suonare con tutti se fosse stato abbastanza convincente da poterlo fare. Si alzò e fece andare tutti fuori di testa. Pensai soltanto, 'Ah, qualcuno che suona le cose che amo nelle viscere, sul palco con me'. In realtà io avevo il privilegio di essere (sul palco con lui)... è qualcosa che nessuno potrà mai superare; quell'incidente, quella notte, è storico nella mia mente, ma solo poche persone ancora vive lo possono ricordare.”

Questo, invece, è il ricordo di Keith Altham del quotidiano The Guardian, all'epoca noto giornalista rock: "Chandler andò nel backstage dopo che Clapton se ne uscì a metà canzone; Clapton stava fumando una sigaretta con rabbia e disse a Chas, 'Non mi avevi detto che era fottutamente bravo'". Open Culture riporta invece le parole che spese il padrino del blues britannico John Mayall su quel momento che scosse fin nelle fondamenta la comunità musicale della capitale inglese: "C'era euforia già prima che Jimi fosse visto qui, quindi la gente aspettava la sua esibizione e lui fu più che all'altezza di ciò che ci aspettavamo".

Quel live al Bag O’ Nails passò alla storia, ma il vero shock per il suo arrivo a Londra fu dato dalla jam al Regent Street Polytechnic. Come riportato da Classic Rock, quella esibizione lasciò un segno indelebile sull'impresario dei Cream: “Due settimane dopo Bag O'Nails, quando i Cream furono al Marquee Club, Clapton sfoggiava una permanente crespa e lasciò che la sua chitarra andasse contro l'amplificatore, proprio come aveva visto fare a Jimi.”

Anni più tardi in una sua biografia Eric Clapton riportò il suo pensiero sull'arrivo di Jimi a Londra: "Ricordo di aver pensato che qui c'era una forza da non sottovalutare. Mi spaventò, perché stava chiaramente diventando una grande star, proprio mentre stavamo trovando la nostra velocità, ecco la vera cosa.” Slowhand aveva ovviamente buoni motivi per pensarlo e le sue considerazioni vennero confermate dai fatti poiché da allora, sino alla sua morte avvenuta il 18 settembre del 1970, e oltre fino ai giorni nostri, Jimi Hendrix venne ed è ancora ritenuto il più grande chitarrista rock di sempre.

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