Walmart censura Willie Nelson: niente marijuana sulla copertina del Cd

Walmart censura Willie Nelson: niente marijuana sulla copertina del Cd

Il nuovo disco reggae dell’icona country Willie Nelson, “Countryman”, sfoggia in copertina una verdissima foglia di marijuana, tanto per ribadire contenuti e atmosfere dell’album ammiccando alla grafica di una confezione di cartine per sigarette.

Non dappertutto, però: nei negozi della catena Walmart, colosso della grande distribuzione americana, la busta del Cd reca lo stesso sfondo giallorosso ma il disegno della piantina è sostituito da quello più innocuo di una palma, in modo da evitare possibili turbamenti nelle menti del pubblico più sensibile. Sono stati i responsabili stessi di Walmart, rigidissimi nell’applicazione delle loro regole di comportamento, a farne richiesta alla casa discografica di Nelson, la Lost Highway/Universal, che ha accettato di buon grado pur di non dover rinunciare all’appoggio commerciale di una società che, come dice Michael Moore in “Bowling for Columbine”, vanta un fatturato che rivaleggia con il PIL dell’Austria.
Non si tratta, come qualcuno ricorderà, della prima censura operata da Walmart nei confronti della musica che mette in vendita. In passato la catena era riuscita nell’impresa di convincere gruppi come Nirvana, Public Enemy e White Zombie a mondare i propri testi con “blip” e rettangolini neri in cambio dell’accesso ai suoi santuari commerciali, e aveva rifiutato tout court di distribuire dischi come “Fat of the land” dei Prodigy e l’omonimo secondo album di Sheryl Crow: il primo a causa del testo osceno di “Smack my bitch up”, il secondo per una canzone, “Love is a good thing”, che la chiamava direttamente in causa raccontando dell’uso indiscriminato di armi mortali da parte di adolescenti.
Effettuato il maquillage di copertina con il consenso dell’artista (che l’ha presa con un certo humour), il disco di Nelson non corre invece questo rischio. Il progetto di “Countryman” risale addirittura a dieci anni fa, ai tempi in cui il re del country era accasato discograficamente presso la Island di Chris Blackwell: venne accantonato quando quest’ultima venne assorbita dalla Universal ed ora è stato resuscitato proprio da un ex dirigente dell’etichetta approdato alla Lost Highway, il marchio “alternative country” della major. L’album, prodotto da Don Was, contiene versioni reggae di classici di Nelson, due cover dal repertorio di Jimmy Cliff (le celebri “The harder they come” e “Sitting in limbo”) e una canzone in puro stile giamaicano scritta da Johnny Cash e da sua moglie June Carter, “I’m a worried man”, che il settantaduenne cantante americano ha registrato in compagnia di Toots Hibbert di Toots & the Maytals.

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