NEWS   |   Italia / 02/01/1999

‘Roba di Amilcare’, perle rare dal Club Tenco

‘Roba di Amilcare’, perle rare dal Club Tenco
Nella cornice istituzionale del Circolo della Stampa, ma in un’atmosfera assai amichevole e un po’ nostalgica e malinconica, Toni Verona per Club Tenco/Ala Bianca ha presentato un Cd+libretto intitolato “Roba di Amilcare”, distribuito da oggi da CGD Eastwest. L’Amilcare in questione è Rambaldi, colui al quale si deve l’esistenza stessa del Club Tenco; scomparso qualche anno fa, viene ora omaggiato dai suoi amici cantautori con una raccolta di canzoni ed esecuzioni registrate dal vivo appunto durante le serate della Rassegna del Club (con l’eccezione di “Genova per noi”, eseguita da Chico Buarque de Hollanda durante il concerto tenuto nel 1997 in occasione dell’anniversario della scomparsa di Amilcare Rambaldi).
L’album - 21 brani nel Cd, più un libretto di 70 pagine con testi (Michele Serra, Gianni Mura, Gino e Michele…), foto e disegni (di Andrea Pazienza, Milo Manara, Sergio Staino, Altan, Crepax) - è anche dedicato, nel decennale della morte, a un’altra figura “epica” del Club Tenco: Bigi, il farmacista di Dolceacqua e gestore della cosiddetta “infermeria dell’Ariston” (in realtà una mescita di vini e liquori organizzata per confortare i partecipanti alle serate)
. «I pezzi che abbiamo incluso sono quelli che sono stati scritti apposta per lui, o che comunque sono in sintonia con la sua personalità» ha spiegato Enrico De Angelis, uno dei curatori del progetto, definendo Rambaldi «un operatore culturale lucido e rigoroso, ma anche un goliarda e un amico, il papà di tutti noi».
«E’ una personcina che ci ha cambiato la vita» ha detto di Rambaldi Vincenzo Mollica (che con Sergio Secondiano Sacchi ha curato il libretto), che ha tenuto un breve, commosso e irrituale discorso di commemorazione, per poi lasciare la parola a Fernanda Pivano («era una persona deliziosa, gli volevo un gran bene»).
Rimandando i lettori di Rockol ad una recensione più articolata del disco, segnaliamo che il titolo dell’album è lo stesso di una canzone finora inedita di Paolo Conte, in esso inclusa, ed eseguita dal vivo dall’autore alla Rassegna del Club Tenco del 1997; che gli altri brani inediti sono “Amilcare Rambaldi” di Roberto Benigni, “Waterloo” di Roberto Vecchioni, “Il primo giorno” di Sergio Godinho, “Trenta secondi” di Francesco Baccini e “Milonga bislonga” di David Riondino, mentre sono inedite le esecuzioni di Chico Buarque de Hollanda (la già ricordata “Genova per noi”), Francesco Guccini (“Lontano lontano” di Luigi Tenco e Vinicio Capossela (“Se potessi amore mio”, pure di Tenco).
Completano l’elenco dei partecipanti Luciano Ligabue, Ornella Vanoni, Giorgio Conte, Cristiano De André, Fabrizio De André, Eugenio Finardi, Giovanna Marini, Gino Paoli, Angelo Branduardi, Jovanotti e Gianni Siviero.
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