Sanremo 2022, ufficiale: la conduzione di nuovo ad Amadeus

È ufficiale: sarà Ama Ter al Festival di Sanremo. Il conduttore tornerà sul palco dell'Ariston anche per la prossima edizione.

È ufficiale: sarà Amadeus a condurre il Festival di Sanremo 2022. L'annuncio è arrivato questa sera al Tg1. Il conduttore già nelle scorse settimane aveva aperto all'Ama-Ter al Festival, appoggiato dal direttore di Rai1 Stefano Coletta. Ma aveva rimesso la decisione definitiva ai nuovi dirigenti di viale Mazzini. Il neo amministratore delegato Carlo Fuortes, subentrato a Fabrizio Salini, ha affidato nuovamente ad Amadeus il compito di condurre il Festival di Sanremo (nella doppia veste anche di direttore artistico). La kermesse, che quest'anno era stata posticipata a marzo a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, torna a febbraio: si svolgerà dall'1 al 5 febbraio 2022. 

Commentando la sua conferma come conduttore e direttore artistico, Amadeus ha detto:

"Chi l'avrebbe mai detto? Io per primo non avrei mai pensato di poter condurre tre Festival consecutivi. È una grandissima gioia. Ringrazio l'ad Carlo Fuortes e il direttore di Rai1 Stefano Coletta per avermi voluto al timone della 72esima edizione del Festival di Sanremo".

Amadeus ha promesso un Festival all'insegna "dello spettacolo, del divertimento, delle emozioni e delle sorprese". 

Il direttore di Rai1 Coletta ha spiegato, a proposito della scelta di confermare Amadeus al timone della kermesse:

"Il percorso musicale intrapreso due anni fa da Amadeus ha segnato un cambiamento culturale importante nella storia del Festival - sottolinea il direttore di Rai1 Stefano Coletta - è in questa direzione di innovazione, uno degli obiettivi del Servizio Pubblico, che la Rai intende proseguire per valorizzare in modo sempre maggiore il talento musicale attraverso l’evento televisivo più popolare del Paese"

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996