In acustico i Fast Animals and Slow Kids “raccontano” i loro primi 10 anni

La formazione perugina, di scena ieri sera al Circolo Magnolia, propone uno show in acustico volto a ripercorrere il suo primo decennio di carriera, perché ‘il rock’n'roll da seduti è tipo il saggio delle medie con la mamma che ti applaude’.
In acustico i Fast Animals and Slow Kids “raccontano” i loro primi 10 anni

Per diverso tempo i Fast Animals and Slow Kids hanno desiderato tornare in tour, ritrovarsi tutti e quattro su un furgone per portare in giro la loro musica. Dopo l’arrivo della pandemia la formazione perugina, infatti, si è vista costretta ad annullare la tournée a supporto del suo ultimo album, “Animali notturni” del 2019, e a mettere in pausa la sua attività live, esibendosi giusto in qualche breve occasione - come, tra le altre, l'edizione 2021 del Concerto del Primo Maggio di Roma.

Pur non restando con le mani in mano durante il periodo caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, pubblicando quattro nuovi brani - “Come conchiglie”, “Come un animale”, .“Cosa ci direbbe” con Willie Peyote e “Senza deluderti” -, tra cui tre anticipazioni della loro prossima sesta prova sulla lunga distanza, “È già domani”, in uscita il 17 settembre, i Fast Animals and Slow Kids hanno aspettato quasi due anni prima di intraprendere nuovamente un tour. E per una band come quella formata da Aimone Romizi, Alessandro Guercini, Alessio Mingoli e Jacopo Gigliotti, che nella dimensione live ha sempre trovato il suo punto di forza, si è trattato di un periodo davvero lungo. Alla fine dello scorso mese di giugno, però, il gruppo di Perugia è tornato finalmente a suonare dal vivo dando il via al “Dammi più tempo - Il tour acustico”, che ieri sera - 30 luglio - ha fatto tappa al Circolo Magnolia di Segrate (MI) per due show.

“Era da un po’ che non ci vedevamo da queste parti. L’ultimo concerto qui risale a maggio 2019”, ricorda Aimone Romizi a un certo punto del primo live in programma al parco dell’Idroscalo milanese, che vede i Fast Animals and Slow Kids esibirsi con il sole ancora alto nel cielo e suonare canzoni tratte dal loro repertorio rielaborate in chiave essenzialmente acustica, con nuovi arrangiamenti. Non un tipico concerto dei FASK, che sembrano essersi messi a smussare gli angoli della loro anima punk già da “Animali notturni”, quindi, quello andato in scena al Circolo Magnolia: nessun momento frenetico o riff fulminanti, niente pogo sotto al palco, stage diving del frontman o una delle sue tipiche “arrampicate” sulla struttura del palco.

Nonostante la mancanza degli elementi che tipicamente caratterizzano un live della band, .Romizi e soci, accompagnati dal fedele Daniele Ghiandoni alle tastiere e alla chitarra, riescono comunque a trasmettere al pubblico - ordinatamente seduto sotto al palco - la loro forza, facendo leva sulla passione e l’emotività, mettendo da parte le sonorità più lapidarie delle loro origini per dare spazio a suoni più puliti e a una lettura introspettiva meno tormentata dei loro pezzi. Per i fan della prima ora è sicuramente un’occasione per scoprire i Fast Animals and Slow Kids - seppur non nuovi a set in acustico - sotto una luce diversa dal solito, mentre per i neofiti della band può essere un buon punto di partenza per conoscere il gruppo. Anche perché sul palco del Circolo Magnolia, come anche durante le altre tappe del “Dammi più tempo - Il tour acustico”, la formazione di Perugia sceglie di proporre uno show volto a ripercorrere i primi dieci anni di carriera dei FASK, che hanno debuttato sul mercato del disco nel 2011 con “Cavalli”.

“È successa questa roba negli ultimi anni: è esploso il mondo. A un certo punto noi ci siamo trovati di fronte a un bivio, che era il seguente: ‘Cosa facciamo? Se vogliamo tornare a suonare, dobbiamo suonare davanti a qualcuno che è seduto, e il rock’n'roll da seduti è tipo il saggio delle medie con la mamma che ti applaude’. E noi non lo volevamo fare, così ci siamo chiesti cosa potessimo dare e raccontare. Ci siamo detti che possiamo raccontare cos’è successo negli ultimi dieci anni di musica, perché questa band suona da 10 anni”, spiega a margine del concerto Aimone Romizi, che durante il primo show milanese dà prova delle sue capacità interpretative, dando enfasi e carattere alle canzoni dei Fast Animals and Slow Kids con la sua voce, anche senza il supporto di schitarrate, cassa dritta e riffoni grezzi.

Così, dopo aver aperto la data milanese con la title track del suo ultimo disco e il singolo “Come un animale”, la band perugina passa in rassegna il suo primo decennio di attività proponendo in scaletta, uno dietro l’altro, pezzi tratti da tutti e sei i suoi album in studio, oltre che le anticipazioni del suo prossimo progetto discografico.

Dal lavoro d’esordio dei Fast Animals and Slow Kids, di cui sul palco del Circolo Magnolia il gruppo suona “Copernico”, descritto da Aimone Romizi come “una canzone che racconta del nostro rapporto con la realtà”, si passa quindi a “Hỳbris” del 2013 con “un pezzo che parla dello stare insieme e del rimanere uniti quando fuori c’è una tempesta”, ovvero “Troia”, e uno dei cavalli di battaglia dei FASK, “A cosa ci serve”. “Come reagire al presente”, “Coperta” e “Il mare davanti”, invece, sono le canzoni che proiettano gli .spettatori - composti, come solitamente non accade a un concerto dei Fast Animals and Slow Kids, e intenti semplicemente a cantare ed ad applaudire, alzandosi solamente alla fine del live - nel 2014 della formazione umbra, anno di uscita di “Alaska”. Non mancano poi in programma tracce dell’album “Forse non è la felicità” del 2017, che portano al disco “Animali notturni” del 2019, il primo pubblicato da Romizi e compagni per una major e che ha rappresentato per loro anche un cambio di atteggiamento e attitudine. “È un disco a cui teniamo tantissimo, che abbiamo potuto suonare veramente poco”, spiega il frontman della band prima di eseguire “Canzoni tristi” e “Non potrei mai”. La fine del concerto giunge con uno sguardo rivolto al futuro del gruppo attraverso l’esecuzione dei suoi più recenti singoli, “Cosa ci direbbe” e “Senza deluderti”, anticipazioni di un disco - “È già domani” - che si spera di poter sentire dal vivo prossimamente ma durante un tradizionale e rumoroso concerto dei Fast Animals and Slow Kids, con il pubblico ammassato e sudato sotto al palco.

Scaletta:

“Animali notturni”

“Come un animale”

“Copernico”

“Troia”

“A cosa ci serve”

“Come reagire al presente”

“Coperta”

“Il mare davanti”

“Tenera età”

“Forse non è la felicità”

“Canzoni tristi”

“Non potrei mai”

 “Cosa ci direbbe”

“Senza deluderti”

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