iMesh legale: prossimamente in rete con l'appoggio di Sony BMG

Si allunga la fila dei pentiti, nel mondo del file sharing “pirata”: prima Shawn Fanning e Napster, poi Wayne Rosso di Grokster (ora a capo di Mashboxx, vedi News), e oggi iMesh. E’ di queste ore la conferma che uno dei primi e più noti promotori del p2p non autorizzato è pronto a saltare lo steccato e a mettersi dalla parte della legalità grazie ad una nuova versione del software che può già contare sull’appoggio ufficiale e sul catalogo musicale di una delle maggiori case discografiche del mondo, Sony BMG. Il nuovo servizio, che garantirà la retribuzione agli aventi diritto (artisti, etichette, autori e editori) per ogni download di repertorio tutelato effettuato dai suoi utenti, entrerà in funzione nei prossimi mesi con la doppia formula dell’ abbonamento a tariffa mensile (modello Napster) e degli acquisti “alla carta” o brano per brano (modello iTunes). Tramite l’accesso al network di Gnutella e ad altre fonti di repertorio, inoltre, la piattaforma permetterà a chi la usa di continuare a scaricare, ma questa volta legalmente, una buona fetta di musica gratuita: si parla di oltre 15 milioni di canzoni complessivamente a disposizione, da subito, della comunità degli utenti.
    Si allunga la fila dei pentiti, nel mondo del file sharing “pirata”: prima Shawn Fanning e Napster, poi Wayne Rosso di Grokster (ora a capo di Mashboxx, vedi News), e oggi iMesh. E’ di queste ore la conferma che uno dei primi e più noti promotori del p2p non autorizzato è pronto a saltare lo steccato e a mettersi dalla parte della legalità grazie ad una nuova versione del software che può già contare sull’appoggio ufficiale e sul catalogo musicale di una delle maggiori case discografiche del mondo, Sony BMG. Il nuovo servizio, che garantirà la retribuzione agli aventi diritto (artisti, etichette, autori e editori) per ogni download di repertorio tutelato effettuato dai suoi utenti, entrerà in funzione nei prossimi mesi con la doppia formula dell’ abbonamento a tariffa mensile (modello Napster) e degli acquisti “alla carta” o brano per brano (modello iTunes). Tramite l’accesso al network di Gnutella e ad altre fonti di repertorio, inoltre, la piattaforma permetterà a chi la usa di continuare a scaricare, ma questa volta legalmente, una buona fetta di musica gratuita: si parla di oltre 15 milioni di canzoni complessivamente a disposizione, da subito, della comunità degli utenti.

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