‘Ma quale dieta’, come un brano neomelodico è diventato l’inno della Nazionale campione d’Europa

Grazie a Lorenzo Insigne una canzone di un cantante napoletano è stata ‘adottata’ dall’undici azzurro nella trionfale spedizione agli Europei del 2021
‘Ma quale dieta’, come un brano neomelodico è diventato l’inno della Nazionale campione d’Europa

Da Sant’Antimo, piccolo comune della città metropolitana di Napoli, a Wembley, passando per Coverciano. Questa, in estrema sintesi, è la parabola di “Ma quale dieta”, brano interpretato dal cantante neomelodico napoletano Luca Il Sole di Notte, letteralmente adottata dal team di Roberto Mancini per la marcia trionfale che ha visto la compagine azzurra conquistare il titolo di Campioni d’Europa.

Il brano, pubblicato lo scorso ottobre, è scritto e interpretato da Luca Il Sole di Notte, nome d’arte di Ciro Renna:

Renna, all’epoca, non era impegnato a tempo pieno nell’attività musicale: il cantante divideva il suo tempo tra concerti e studi di registrazione e un impiego in un ristorante di Sant’Antimo. Trait d'union tra “Ma quale dieta” e la Nazionale Italiana di Calcio è stato Lorenzo Insigne, originario di Frattamaggiore, municipalità adiacente a quella di Renna. Come l’asso del Napoli sia venuto a conoscenza del brano non è dato sapere: di certo, la canzone del concittadino ha accompagnato l’attaccante fin dalle prime fasi del ritiro in vista dei campionati europei di calcio. Diventata “virale” presso i compagni di squadra, “Ma quale dieta” è stata cantata in pubblico per la prima volta il 20 giugno scorso, dopo la sfida (vinta) con il Galles.

Il rituale - ovvero l’esecuzione corale del brano da parte del team di Mancini - è stato ripetuto anche il 2 luglio successivo, dopo la vittoria contro la nazionale belga (questa volta dopo il classico “Notti magiche”):

Dopo essere stata sentita anche durante una diretta della TV spagnola durante il riscaldamento degli azzurri prima dell’incontro con la compagine iberica dello scorso 6 luglio, “Ma quale dieta” è tornata a essere cantata dall’undici di Mancini - questa volta con la medaglia d’oro al collo - negli spogliatoi dello stadio di Wembley, la scorso domenica, dopo la vittoria in finale con la nazionale inglese.

Una sapiente operazione di marketing? Per niente, e a confermarlo è stato lo stesso Renna:

“Giuro, questa canzone l’ho scritta un anno fa per scherzare con il mio amico Luca”, ha spiegato Renna.

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