Velvet Underground: tutto quello che c'è da sapere sul documentario presentato a Cannes

Biglietti e prenotazioni sold out. Buone recensioni. Ecco cosa aspettarsi dal film di Todd Haynes sulla leggendaria e seminale band.
Velvet Underground: tutto quello che c'è da sapere sul documentario presentato a Cannes

È stato presentato al Festival di Cannes il documentario di Todd Haynes sui Velvet Undeground, leggendaria e seminale band che lanciò Lou Reed.

La pellicola, intitolata semplicemente "The Velvet Underground", vede il regista di "Velvet Goldmine" (ambientata nel Regno Unito degli anni del glam rock, ispirata a un personaggio che ai più ricordava David Bowie) e "I'm not there" (ispirata invece a un cantautore il cui profilo era riconducibile a quello di Bob Dylan) ripercorrere la carriera del gruppo, basandosi su interviste e contributi dei membri superstiti dei Velvet Underground. A partire da uno dei fondatori, John Cale. Il film è stato girato nel 2018. Fissata la data d'uscita: "The Velvet Underground" arriverà in streaming su Apple TV+ il 15 ottobre del 2021, dopo che la piattaforma streaming si è assicurata lo scorso ottobre i diritti del film.

Le agenzie di stampa riferiscono che la fila per assistere alla proiezione del film in anteprima a Cannes era interminabile e biglietti e prenotazioni sono andate presto sold out. Il film racconta l'influenza e l'impatto che i Velvet Underground hanno avuto sulla storia del rock.

Per ricostruire la parabola dei Velvet Underground, fondati a New York nel '64 da Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Angus MacLise - che fu subito rimpiazzato con Moe Tucker - e lanciati da Andy Warhol, che divenne loro manager nel '66, Todd Haynes si è confrontato con filmati d'archivio, immagini e documenti vari: "Non avevo intenzione di realizzare un film su sesso, droga e rock'n'roll: mi interessava raccontare il fervore creativo che si muoveva intorno ai Velvet e alla Factory di Andy Warhol", ha spiegato il regista.

L'energia dei Velvet Underground si esaurì nel giro di sei anni, dall'esordio con "The Velvet Underground & Nico" del '67 a "Squeeze" del '73, passando per - nell'ordine - "White light/White heat" del '68, "The Velvet Underground" del '69 e "Loaded" del '70. Nel '72 Lou Reed esordì come solista con l'eponimo album d'esordio, pubblicando quello stesso anno "Transformer", il disco prodotto da David Bowie che lo lanciò.

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