Una quarta donna fa causa a Marilyn Manson per violenza sessuale e traffico di esseri umani

La modella Ashley Morgan Smithline ha intentato una causa contro il cantante statunitense per violenza sessuale, traffico di esseri umani e altre accuse
Una quarta donna fa causa a Marilyn Manson per violenza sessuale e traffico di esseri umani

Dopo aver descritto nel dettagli i presunti abusi e violenze sessuali subiti da Marilyn Manson a margine di un’intervista pubblicata lo scorso maggio da People, in cui ha dichiarato di aver intrattenuto una relazione con il cantante statunitense tra il 2010 e il 2013, la modella Ashley Morgan Smithline ha intentato una causa contro Brian Warner - questo il nome all’anagrafe dell’artista - con le accusa di, tra le altre, violenza e aggressione sessuale, inflizione intenzionale di stress emotivo, traffico di esseri umani e sequestro di persona. 

Smithline è la quarta donna, dopo l’attrice Esmé Bianco, l’ex assistente di Marilyn Manson Ashley Walters e una terza persona che ha scelto di rimanere anonima, che fa causa alla voce di “The beautiful people” - lo scorso febbraio accusato di abusi dall'attrice Evan Rachel Wood, successivamente denunciato anche da altre donne.

Nell’intervista concessa a People Ashley Morgan Smithline aveva descritto Marilyn Manson come “il mostro più terrificante del mondo”, e secondo quando riferito dalla modella, il cantante l’avrebbe violentata, morsa, frustrata, tagliata, soffocata, rinchiusa in una stanza insonorizzata e obbligata a partecipare a un patto di sangue.

Brian Warner sarebbe entrato in contatto con Smithline intorno all'estate del 2010, presumibilmente con l'intenzione di ingaggiarla per un film. La causa, come riportato dall’edizione statunitense di “Rolling Stone”, afferma che il cantante si è infatuato di lei dicendole che "era la ragazza perfetta per lui" e successivamente, nel novembre dello stesso anno, l’ha invitata a Los Angeles dicendole che l’avrebbe scritturata in un remake di “True Romance” e le ha chiesto di trasferirsi da lui.

Secondo l’accusa, incoraggiando la donna a trasferirsi a Los Angeles e a lasciare la carriera da modella con la promessa di lavorare nel cinema, Marilyn Manson avrebbe violato la legge sul traffico di esseri umani (il Trafficking Victims Protection Act). “Il Sig. Warner sapeva che queste offerte erano fraudolente. Non vi stata alcuna iniziativa per completare la produzione del progetto cinematografico e fino ad oggi non è stato pubblicato nulla”, afferma la causa. E ancora: “Il Sig. Warner ha semplicemente usato il progetto del film come pretesto per attirare la Sig.a Smithline negli Stati Uniti”.

Secondo quanto riportato sempre da “Rolling Stone” e da quanto dichiarato nei documenti legali della causa intentata da Ashley Morgan Smithline, Marilyn Manson avrebbe spesso insistito affinché la modella si vestisse e truccasse in un certo modo e la loro relazione sessuale inizialmente consensuale avrebbe preso successivamente contorni violenti. Smithline ha raccontato, tra le altre cose, di essersi svegliata una volta da uno stato di incoscienza con i polsi e le caviglie legate durante un atto sessuale. La modella, inoltre, ha riferito che in altre occasioni l’artista avrebbe abusato di lei con la forza, arrivando anche a minacciarla con un coltello oltre che a frustrarla e strangolarla e riferirsi a lei - in quanto ebrea - come a una "sporca ebrea”. “Il Sig. Warner ha interferito con i diritti civili della signora Smithline per quanto riguarda la sua religione e il suo diritto di essere libera da discriminazioni e molestie sessuali”, afferma la causa.

Ashley Morgan Smithline ha fatto poi sapere che ha portato avanti i rapporti con Marilyn Manson fino al 2013 a causa della "grave coercizione mentale” inflittale dalla rockstar. Secondo la causa il cantante avrebbe detto alla modella che l'avrebbe "trovata" e "uccisa se lo avesse lasciato”.

Smithline ha affermato di soffrire di un disturbo da stress post-traumatico a causa della relazione, poiché sentiva di dover dimostrare il proprio valore a Marilyn Manson. "Attraverso il suo abuso fisico, emotivo e verbale, Il Sig. Warner ha esercitato il controllo totale sulla Sig.a Smithline, al punto che la Sig.a Smithline è diventata impotente e ha subito il lavaggio del cervello da parte del Sig. Warner", afferma la causa.

A seguito delle dichiarazioni rilasciate a People da Ashley Morgan Smithline, Brian Warner aveva risposto alle accuse della modella attraverso una dichiarazione affidata a un portavoce e rilasciate all’edizione statunitense di “Rolling Stone”, sostenendo: “Neghiamo fermamente le affermazioni della signora Smithline”. E ancora: “Le sue affermazioni sono piene di falsità, tanto che non sapremmo da dove iniziare per rispondere”. Continuava: “Questa relazione, se è possibile definirla tale, non è durata neanche una settimana. Manson non ha più visto la signora Smithline da allora”.

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