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05/12/1999
Giorgio Conte: «Eccomi qua…»
Facile il gioco di parole con il titolo del nuovo album di Giorgio Conte, che il cantautore astigiano ha presentato ieri a Milano. Nel disco, il cinquantottenne ex-avvocato (che ormai ha lasciato la toga) non tradisce la propria vena di osservatore sornione e sentimentale delle piccole vicende quotidiane: e raccoglie quattordici canzoni assai gradevoli, facendosi accompagnare da una piccola band quasi del tutto acustica e chiamando a fargli visita alcuni ospiti di nome (Lucio Fabbri, Jimmy Villotti - «ma abbiamo chiesto il permesso a mio fratello Paolo», Fabio Treves e l’arpista Cecilia Chailly). Fra i titoli, spiccano “Te lo farei notare”, “Non devi piangere”, “Sultan” e “La cançò del lladre”, canzone popolare catalana incisa anche da Juan Manuel Serrat. Registrato all’Atmosphere Studios, in Svizzera, l’album sarà prossimamente presentato anche con un “giro” di concerti italiani per alcuni dei quali Conte avrà il supporto del sestetto dei Contrabbanda (un gruppo di fiati e percussioni il cui spirito rimanda all’animazione da strada: ne fa parte anche un animatore/giocoliere).