Elton John: "Mi vergogno per non avere supportato il movimento Lgbt negli anni '80"

Il musicista britannico ha dichiarato che in quel periodo era troppo fuori tra droghe e alcool
Elton John: "Mi vergogno per non avere supportato il movimento Lgbt negli anni '80"

Elton John ha riconosciuto che proprio non ci sa fare con le parole e che avrebbe scritto dei testi poco meno che grossolani, fortunatamente al suo fianco ha sempre pensato Bernie Taupin a scrivere i testi che accompagnano la musica composta dalla 74enne popstar britannica.

Elton lo ha rivelato conversando con il musicista statunitense John Grant sull'influenza della cultura gay nella musica e nell'arte per il quotidiano inglese The Guardian, lo ha spiegato con queste parole: "Non mi vedo come un artista gay, in quanto tale perché non scrivo testi.

Non posso scrivere testi. Ma adoro quello che la cultura pop ha fatto per la musica gay, a partire da Jimmy Somerville e Boy George. Se scrivessi qualcosa, mi verrebbe fuori qualcosa come: 'Vorrei succhiarti il ca**o dietro il capanno delle biciclette', e non c'è mercato per cose come queste!".

L'interprete di "Rocketman" ha anche affermato che le sue "sofisticate" esibizioni non fossero da "artista gay" e ha confessato di "vergognarsi" di essere stato troppo preso da droga e alcol per fare attività a favore della comunità Lgbt negli anni '80 al culmine della diffusione dell'AIDS.

Il musicista di Pinner ha infatti continuato: "So di essere "sofisticato", ma questo non è essere un artista gay, questo viene dal vaudeville britannico, Mick Jagger, Marc Bolan, David Bowie. L'elenco potrebbe continuare all'infinito. Il mio attivismo (con la Elton John Aids Foundation, ndr) è l'unica cosa che posso fare per compensare, ho cercato di essere attivo dagli anni '90. Ho perso la barca negli anni '80, cosa di cui mi vergogno, perché ero impantanato nella fossa di droga e alcool."

Fin dalla sua istituzione nel 1992, la Elton John AIDS Foundation ha raccolto milioni ed Elton ha tenuto a ricordare quanto rapidamente sia cresciuta la sua organizzazione. "Quando mi sono ripulito, il mio attivismo è iniziato in piccolo, ma poi ha iniziato a crescere. Sono stato molto fortunato, come ho detto, e non ho mai avuto molti problemi nei miei affari, perché tutti sapevano che vivevo con il mio manager. Andavo in tutti i club gay del mondo e per me non è mai stato un grosso problema. Io ero felice di essere gay!".

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