Loredana Berté: ‘Ramones e Janis Joplin, i miei ‘genitori rock’’

La cantante a tutto campo sul più grande errore della sua carriera, sul momento in cui pensò di mollare tutto e su come ‘importò’ il reggae in Italia
Loredana Berté: ‘Ramones e Janis Joplin, i miei ‘genitori rock’’
Credits: G. Squatriti

Intervistata da Andrea Laffranchi per il Corriere della Sera, Loredana Berté si è lasciata andare a una lunga serie di confessioni riguardanti la sua carriera e la sua vita personale. La cantante di Bagnara Calabra, che ha definito Emma Marrone “la mia bambina e io la sua mamma rock”, alla domanda su chi siano i suoi “genitori rock” ha risposto:

“I Ramones, che vidi suonare in un bar in America. E Janis Joplin che mia sorella Mimì metteva dalla mattina alla sera: usufruivo dei suoi dischi preferiti”

Nel colloquio sono stati affrontati anche i momenti più difficile della carriera dell’artista. Alla domanda su quale sia stata la più grande “fesseria” mai fatta Berté ha risposto:

“Lasciare la mia carriera per seguire Björn [Borg, il tennista con il quale è stata sposata tra il 1989 e il 1992] in Svezia. Credevo di farmi una famiglia ma non è andata così”

Momento ancora più critico è stato quello della perdita della sorella Mia Martini, nel 1995:

“[Ho pensato di mollare] Quando è venuta a mancare Mimì nel 1995. Mi sono chiusa in casa a fissare il soffitto per 2 anni. Poi ho incanalato tutto quel dolore sempre e comunque nella musica”

La cantante ha anche rivelato di aver assistito a un concerto di Bob Marley, in Giamaica: l’epifania l’avrebbe convinta a importare il reggae in Italia, cosa che effettivamente Berté fece con il singolo scritto da Mario Lavezzi (all’epoca anche suo compagno) “...e la luna bussò” del 1979.

“Ero stata in vacanza in Giamaica e un giorno seguendo la corrente di migliaia di persone ero finita in uno stadio. Ho visto questa figura pazzesca coi capelli lunghi fino a terra e quando ha cominciato a cantare sono rimasta incantata. Ho chiesto chi fosse e finito il concerto ho comprato tutti i suoi dischi e li ho portati a Mario Lavezzi dicendogli 'studia'. Dopo 8-9 mesi arrivò quella canzone"

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