Gianni Morandi, travolto dall'entusiasmo di Jovanotti

Il 76enne cantante bolognese presenta "L'allegria"
Gianni Morandi, travolto dall'entusiasmo di Jovanotti

L'appuntamento è in un parco milanese, sotto l'ombra di un grande albero, in mezzo al prato. Gianni Morandi ha scelto di incontrare la stampa in un luogo all'aperto, nel giorno del solstizio d'estate, per raccontare "L'allegria", canzone scritta da Jovanotti e prodotta dallo stesso Lorenzo insieme al produttore statunitense Rick Rubin, uscita una decina di giorni fa.

Il ritrovarsi all'aperto, in un prato, oltre che un piacere, in un periodo come questo assume un valore simbolico. E' una dichiarazione di intenti che nasconde l'augurio e la speranza che ci si possano finalmente lasciare anche solo un poco alle spalle gli ultimi quindici mesi che sono stati davvero molto duri, e non c'è il bisogno di spiegarne i motivi.

Il 76enne interprete bolognese prima di raccontare come è nata la collaborazione con Jovanotti, (ce lo ha raccontato anche in una videointervista che potete vedere cliccando qui) tiene a dare conto del suo stato di salute che non è ancora al cento per cento dopo le ustioni rinvenute lo scorso marzo mentre stava bruciando sterpaglie e rami nel giardino di casa.

"Ho una piccola buca dove accatasto ciò che taglio e poi brucio. C'era un ramo che sporgeva con un forcone ho cercato di spingerlo dentro la buca e, non so come, mi sono ritrovato dentro. Nel braciere. Non so davvero come sono riuscito a uscire". Questo incidente ha portato Morandi al ricovero, con ustioni su tutto il corpo, all'ospedale di Cesena dove è rimasto per quasi un mese. Ora, a più di tre mesi da quella brutta avventura, l'articolazione della mano destra è ancora in fase di riabilitazione, "Ci vuole molta pazienza, con le ustioni ci vuole tempo e pazienza", dice.

Dopo questa dolorosa introduzione, Gianni Morandi procede con il ricordare come è nato il legame con Jovanotti: “Da tempo chiedevo un pezzo a Lorenzo sono un suo grande fan e mi sarebbe piaciuta una canzone fresca, vitale, un po’ come "Ragazzo fortunato" o "Penso positivo". Lorenzo è un artista unico, innovativo, sempre avanti. Quando ho avuto l’incidente in giardino con il fuoco, bruciando le sterpaglie, ci siamo sentiti dall’ospedale ed è sempre stato molto affettuoso con me. Poi nei giorni della ripresa mi ha detto, 'Gianni ho avuto un’idea, non mi sono dimenticato', e mi ha mandato "L’allegria" che mi ha conquistato subito perché è travolgente e completamente diversa da tutto quello ho fatto. Un bellissimo regalo che a tutti e due è sembrato perfetto proprio per questo momento!”.

I tempi di pubblicazione di "L'allegria" sono stati rapidissimi, praticamente un blitz discografico: Lorenzo ha chiamato Gianni sabato 5 giugno, gli ha proposto la canzone, lo ha travolto con il suo entusiasmo e lo ha convocato, seduta stante, per il lunedì successivo, ovvero due giorni dopo, al Pinaxa Studio di Milano per registrarla. Venerdì 11 giugno, a meno di una settimana dalla proposta, il brano era già disponibile su tutte le piattaforme e in tutte le radio.

Jovanotti spiega così i motivi per i quali ha affidato la canzone, che in origine pensava di tenere per sé, all'amico Gianni: “Ho sempre pensato a Gianni come a una specie di “garante” artistico del carattere migliore degli italiani, quello positivo, indomito, capace di reinventarsi, talentuoso, romantico, poetico e lavoratore. Quando ci siamo parlati dopo l’incidente ho iniziato a pensare a una canzone e riascoltando il demo de "L’allegria" mi è sembrata giusta perché parlava di lui, ma aveva dentro qualcosa su quello che lui incarna nel suo essere Gianni Morandi. Era il momento perfetto per farla uscire! Ho pensato che cantata da Morandi, che non è prestato al rock and roll ma lo è veramente e da sempre, avrebbe preso ancora più forza che se gli avessi proposto un duetto! Morandi è Morandi, lui è più di un duetto, lui contiene nella sua voce milioni di italiani e italiane. Uscire oggi, con questo strano sentimento che accompagna le nostre vite, con questa bella allegria che accompagna queste nostre prime uscite e con una innegabile necessaria speranza nel fatto che il peggio sia passato.“

E' stato chiesto a Morandi se si ricorda quando ha conosciuto Jovanotti e Gianni non ha esitato in secondo citando l'anno preciso, era il 1988. Morandi aveva pubblicato l'album "Dalla/Morandi" insieme a Lucio Dalla. I due si attendevano di andare dritti e filati in cima alla classifica, che invece era occupata da un certo Jovanotti. All'unisono i due si dissero, "Ma chi ca..o è 'sto Jovanotti!". Morandi imparò a conoscerlo e, ricordo recente, nell’estate del 2019, è stato ospite al Jova Beach Party sulla spiaggia di Marina di Cerveteri. Un pensiero e un grande complimento è andato anche a Orietta Berti che, come lui, ha iniziato questo mestiere una sessantina di anni fa e questa estate si ritrova, con "Mille", interpretata insieme a Fedez e Achille Lauro, in

vetta alla classifica.

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Nel prato del parco milanese, Gianni Morandi racconta che "L'allegria" gli ha portato davvero una ventata di allegria, gli ha mutato in meglio la vita in questo periodo e gli ha aperto delle prospettive.

A lui che non stava più di tanto pensando alla musica, era piuttosto concentrato sul guarire completamente dall'ustione alla mano destra e a rimuginare sugli otto concerti bolognesi che la pandemia ha lasciato in stand by. Poi è arrivata la gioiosa proposta di Lorenzo ed è molto felice di avere risposto all'appello. Durante la registrazione Gianni ha chiesto a Jova, “Ti scoccia un po’ darmi questa tua canzone?” E Lorenzo ridendo, ha risposto: “Moltissimo! Ma l’unico motivo per cui te la regalo è che se la canti tu sono ancora più contento!”.

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