Quaranta anni fa, l'album "Duran Duran"

L'esordio discografico della band britannica uscì il 15 giugno 1981
Quaranta anni fa, l'album "Duran Duran"

I Duran Duran erano animati dalla giusta ambizione che cova dentro tutti i ragazzi che iniziano a cantare oppure a suonare uno strumento, quale che sia. E come tutti i ragazzi desideravano avere successo e tenere dei concerti con migliaia di fan adoranti ai loro piedi, sotto il palco. Narra la leggenda che quando misero in piedi il gruppo, a Birmingham, nel 1978, si promisero reciprocamente che avrebbero suonato al Madison Square Garden di New York nel giro di un paio di anni. La promessa non venne mantenuta fino in fondo, per esibirsi nella prestigiosa location statunitense ci misero qualche anno in più, però crediamo che tutti i loro sogni musicali si siano realizzati come meglio non potessero desiderare.

Il primo passo verso la realizzazione del loro sogno fu la pubblicazione, il 2 febbraio 1981, del primo singolo, "Planet Earth", che già nella prima strofa porta le parole 'New Romantic', definizione che verrà usata, in quei primi anni Ottanta, per qualificare tutto un movimento. "Planet Earth" fu il trampolino di lancio per presentare al mondo il progetto musicale che aveva in mente la band britannica, meglio esplicitato il 15 giugno 1981, con l'uscita del album d'esordio, "Duran Duran".

"Planet Earth" svolse alla perfezione il lavoro di apripista e biglietto da visita cui era preposto, raggiungendo la posizione numero dodici della chart britannica e soggiornando nella classifica per quattordici settimane. Poi a maggio, circa un mese prima di pubblicare l'album, il gruppo credette bene di rinfrescare la memoria del pubblico dandogli in pasto una seconda canzone, "Careless Memories", prima di servire l'intera collezione. Questa però non ebbe il medesimo riscontro di "Planet Earth", una trentasettesima posizione forse un poco al di sotto delle attese.

Una volta uscito l'album, anche il primo brano della tracklist, "Girls on Film", venne pubblicato come singolo.

Fu un'ottima idea. La canzone nell'agosto del 1981 salì in classifica fino al quinto posto. A fare la fortuna del brano, oltre alla sua qualità, anche il video, un poco audace (venne addirittura censurato dalla BBC), in un'epoca ancora digiuna di clip musicali. Il filmato, promosso sulla neonata MTV, aiutò la band, fino ad allora nota solo in Gran Bretagna, a farsi conoscere anche negli Stati Uniti. A proposito del video, in un'intervista su un DVD dedicato al gruppo, Simon Le Bon afferma che la controversia sulla clip, ritenuta volgare, fece passare in secondo piano il messaggio della canzone che denunciava lo sfruttamento delle modelle.

La cura dell'immagine, combinata con la musica, fu una delle carte vincenti giocate dai Duran Duran nella loro carriera. Il loro primo album in Gran Bretagna salì fino alla terza posizione ed è rimasto nella Top 100 per ben 119 settimane, un record assoluto per il quintetto di Birmingham. Neppure i due dischi seguenti, "Rio" (1982) e "Seven and the Ragged Tiger" (1983), nonostante abbiano raggiunto una posizione più alta nella chart, rispettivamente, la due e la uno, sono rimasti tanto a lungo in classifica.

I Duran Duran, quarantanni dopo, rimangono una forte icona degli anni Ottanta. A proposito del loro primo disco, il bassista John Taylor una volta osservò: "E' un manifesto, in un certo senso. Era abbastanza semplicistico, piuttosto ingenuo, ma allo stesso tempo fresco. Molto nel suo tempo. Ricordo che, una volta che finimmo di registrarlo, ne eravamo molto orgogliosi."

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