Partendo da una copertina ebbe inizio l'epopea dei Roxy Music

Nel 1972 la band britannica pubblicò il suo primo album
Partendo da una copertina ebbe inizio l'epopea dei Roxy Music

Arrivare a pubblicarlo non fu per nulla semplice, ci vollero parecchie settimane, il percorso non fu del tutto lineare, senza alle spalle una vera e propria etichetta discografica. Ma alla fine il risultato è stato più che lusinghiero. L'album del quale stiamo parlando è "Roxy Music", omonimo disco di debutto della band inglese, che vide la luce il 16 giugno 1972. Il chitarrista Phil Manzanera ha riassunto in questo modo quel frenetico periodo: "Sono stato ufficialmente confermato nella band il 14 febbraio 1972 e già un mese dopo eravamo in studio".

Phil Manzanera non faceva parte della line up originale dei Roxy Music, aveva fatto il provino per entrare a far parte della formazione nell'ottobre del 1971, ma il gruppo gli preferì l'ex Nice David O'List. Poi accadde, agli inizi del febbraio 1972, che la band suonò davanti al management della E.G. Records, lì ci fu una violenta discussione tra O'List e il batterista Paul Thompson. Indi per cui, O'List venne cacciato dal gruppo. Così tornò in auge la candidatura di Manzanera che si unì al già citato Thompson, al frontman Bryan Ferry, al bassista Graham Simpson, al sintetizzatore Brian Eno e al sassofonista Andy Mackay. Finanziati dalla E.G., il 14 marzo i Roxy Music si recarono ai Command Studios di Londra, con il produttore Pete Sinfield, noto per essere il paroliere dei King Crimson. Ricorda Manzanera: “La E.G. lo gestiva, quindi l'hanno tenuto in famiglia. Non so perché sia stato scelto lui, ma la cosa buona è che Pete ci ha permesso di andare avanti".

I Roxy registrarono dal vivo in studio di registrazione, con poche sovraincisioni.

Avevano provato talmente a lungo in precedenza che ciò non comportò alcun problema. “Eravamo una band di dilettanti molto ispirati, che lavoravano molto duramente e con molto entusiasmo. Come risultato l'album ha un fascino tutto suo", spiega sempre il chitarrista. Le canzoni erano state tutte scritte da Bryan Ferry e avevano al loro interno una grande serie di riferimenti cinematografici, la qualcosa aveva deliziato Manzanera. “Questa è una delle cose per cui noi due abbiamo legato: amavamo i film. E ascoltare qualcosa come "2HB", con il suo tributo a Humphrey Bogart, o "Chance Meeting" (ispirato al classico del 1945 diretto da David Lean 'Breve incontro', ndr) era semplicemente incredibile. Bryan aveva un mucchio di idee e ho sempre pensato che noi fornissimo la musica per le sue parole".

Il primo brano della tracklist, "Re-Make/Re-Model", riassume al meglio quanto fosse eclettica la band, con cenni musicali ai Beatles, a Duane Eddy e... a Richard Wagner. Ancora Manzanera: “Abbiamo avuto tutti la possibilità di fare le nostre cose. Era un viaggio folle pieno di energia e molto eccitante. Ti dice immediatamente chi eravamo: una band che avrebbe provato qualsiasi cosa".



Il successo pieno i Roxy Music lo colsero con "Virginia Plain", brano non incluso nella tracklist del loro debut album che venne pubblicato come singolo un paio di mesi più tardi, nell'agosto 1972. La canzone raggiunse la posizione numero quattro della classifica britannica. "A quei tempi, a noi piaceva tenere separati i singoli e non includerli negli album".

A parte la musica, ciò che spicca e colpisce immediatamente dell'album fu la copertina, con l'immagine della modella Kari-Ann Muller (futura moglie di Chris Jagger, fratello del ben più noto Mick). Anche quella scelta contribuì a distinguere i Roxy Music dalle altre band. "Questa copertina fu così sorprendente che la usammo per promuovere il nostro tour nel Regno Unito di gennaio, ancora oggi mi sembra molto bella." "Roxy Music" si inerpicò fino alla posizione numero dieci della classifica, vendendo oltre 100.000 copie. Manzanera conclude osservando: “Quello fu solo l'inizio. Il resto è storia."

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