Quando i Guns N' Roses aiutarono Ian Astbury a scappare dalla polizia

Il chitarrista dei Cult Billy Duffy ricorda un episodio accaduto negli anni Ottanta, che ha visto protagonista il suo compagno di band, il cantante Ian Astbury
Quando i Guns N' Roses aiutarono Ian Astbury a scappare dalla polizia

Ospite di un recente episodio della serie di podcast "Appetite for distortion”, il chitarrista dei Cult Billy Duffy ha ricordato un episodio accaduto negli anni Ottanta, che ha visto protagonista il suo compagno di band, il cantante Ian Astbury, che in seguito a un concerto dovette mettersi in fuga dalla polizia.

Come raccontato dal 60enne addetto alle sei corde inglese, Astbury fu inseguito alla fine di uno show durante il quale era stato accusato di utilizzare un linguaggio volgare; esperienza, questa, paragonata dal chitarrista a una scena di “un film sui Doors nel 1970”.

Billy Duffy ha raccontato:

“Si chiama Sunken Gardens, è un locale a San Antonio in Texas ed esiste ancora. C’erano dei poliziotti a lato del palco, e a quanto pare sono severi in merito alle oscenità. Diedero un avvertimento a proposito di… volgarità e comportamento lascivo sul palco. Sembrava come in un un film sui Doors nel 1970. Del tipo: ‘Sta succedendo davvero nel 1987?’”.

Ha aggiunto:

"I Guns N' Roses proseguono con lo spettacolo - suonavano come d’apertura. Axl fa quello che Axl fa ogni sera - il cui comportamento sono sicuro includa alcune parolacce, qualche ‘figlio di puttana’, e questo e quello. Niente. Astbury sale sul palco, noi facciamo il nostro set, lui non pronuncia una parolaccia perché non lo fa mai. Ma ha un accento inglese, giusto? Quando usciamo questi poliziotti vengono nel backstage e noi chiudiamo la porta del camerino a chiave perché sentiamo voci sul fatto che gli agenti vogliono parlare con Ian, e questa non è una buona cosa. Non erano come i poliziotti di oggi, che solitamente vengono a dirci quanto gli piaccia la band. All’epoca eravamo considerati pericolosi. Quindi: entrano dopo Astbury, e Ian scappa dalla finestra del camerino dei Cult, posizionato al piano, con un cappello da baseball in testa, scende dal grondaia, sale sul tour bus dei Guns N' Roses e se ne va con loro”.

Fuggendo con i componenti della band di Axl Rose e Slash, però, Ian Astbury ha lasciato ai suoi compagni di gruppo nei Cult il compito di vedersela con la polizia. Billy Duffy, ricordando la scena successiva alla fuga del frontman, ha narrato: “Ci dicono: ‘Dov’è il vostro cantante?’. ’Oh, non lo sappiamo. È sceso dal palco e, non so, è sparito’, è la risposa. Loro continuano: ‘Abbiamo prove che durante l’esibizione lui ha pronunciato le seguenti parole - e io mi ricordo la frase: ‘Ha pronunciato le seguenti parole: ‘Succhiare cazzi ad Amsterdam!’' Io penso: 'Davvero? Perché, è illegale?’”

Il 60enne artista britannico ha sottolineato che durante l’accaduto era sicuro che Ian Astbury non avesse mai pronunciato quella frase, cosa che suggeriva che il cantante della storica band di “She Sells Sanctuary” fosse stato frainteso per via del suo accento inglese. "È stato bizzarro”, ha riflettuto poi Billy Duffy: “Cose del genere succedevano sempre perché eravamo giovani, bevevamo molto e ci divertivamo”.

Ecco il video della partecipazione di Billy Duffy a un recente puntata della serie di podcast "Appetite for distortion”:

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