Quando Vasco Rossi metteva i dischi nel locale dei genitori di Ligabue

A raccontarlo è il fratello di Luciano, Marco: ‘Mio padre e il suo socio andarono a Zocca, e…’
Quando Vasco Rossi metteva i dischi nel locale dei genitori di Ligabue

Le vite di Vasco Rossi e Luciano Ligabue si erano incontrate prima ancora che le rispettive carriere musicali decollassero, e molto prima che trai i due - e, forse più ancora che tra gli artisti stessi, le tra frange più accese delle rispettive fan base - nascesse una barriera di incomunicabilità alimentata da vecchie incomprensioni e screzi episodici di matrice social. A raccontarlo è stato il fratello del cantautore di Correggio Marco Ligabue a margine di un’intervista rilasciata a RaiNews24 (disponibile a questo indirizzo) per promuovere la sua autobiografia “Salutami tuo fratello”.

“Io sono nato nella musica”, ha raccontato Marco: “I miei genitori furono talmente pionieri da fondare una delle prima balere delle nostre parti, dove il sabato suonavano le orchestre di liscio - come dovunque - ma durante la settimana si facevano concerti. Noi, tutte le sere, avevamo nelle orecchie questa musica”.

“E’ stato incredibile come papà e il suo socio andarono anche a Zocca per ingaggiare un ancora sconosciuto Vasco Rossi per venire la domenica pomeriggio a mettere i dischi nel locale dei miei genitori”, ha concluso il fratello di Luciano: “Quindi: la famiglia Ligabue e Vasco Rossi uniti per riempire la pista da ballo”.

Pur senza specificarlo in modo esplicito, Marco Ligabue fa riferimento alla metà degli anni Settanta, più precisamente tra il 1975 e il 1976, quando Rossi - all’epoca appena ventitreenne - fondò, spinto dall’amico Marco Gherardi, Punto Radio, radio libera con sede proprio nel paese natale del cantante di “Bollicine”, Zocca, avviando la propria attività da Dj che lo porterà a esibirsi nelle principali discoteche emiliano romagnole dove conoscerà quelli che negli anni a venire sarebbero diventati i suoi più fidati collaboratori come Gaetano Curreri, Maurizio Solieri e Massimo Riva.

La “balera” - nello specifico il Tropical di Rovereto di Secchia, una frazione di Novi di Modena a pochi chilometri da Correggio - in realtà non era di proprietà della famiglia Ligabue: il padre del cantante, Giovanni, aveva come attività principale quella dell’ambulante. Il locale fu preso in gestione per i weekend dalla famiglia Ligabue come attività collaterale, in grado ci conciliare l’esigenza di arrotondare le entrate mensile alla passione per la musica.

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