Cinquetti: “I Beatles mi conoscevano, per questo‘ Yesterday’ è così uguale a ‘Non ho l’età’”. Ma…

Alberto Salerno, figlio di Nicola, che fu il coautore con Gene Colonnello della musica di “Non ho l’età”: “Fra le due melodie c’è un abisso”.
Cinquetti: “I Beatles mi conoscevano, per questo‘ Yesterday’ è così uguale a ‘Non ho l’età’”. Ma…

“Ricordo il primo contratto discografico a 15 anni. Un musicarello in Brasile mi fece diventare una diva come Audrey Hepburn in ‘Vacanze Romane’. I Beatles? Mi conoscevano: ecco perché ‘Yesterday’ è così simile a ‘Non ho l’età’”. A parlare schietta e sicura sulle pagine del Corriere della Sera è Gigliola Cinquetti, che ripercorre la sua vita privata e la sua carriera in una lunga intervista a Mario Luzzatto Fegiz. La cantante, classe 1947, vinse giovanissima il Festival di Sanremo 1964 proprio con la canzone “Non ho l’età”, brano con cui si aggiudicò anche l’Eurovision Song Contest. Ma questa somiglianza fra il pezzo immortale del quartetto di Liverpool e il brano italiano è reale o è pura suggestione?

Dall’Oscar Peterson Trio a Napoli

Alberto Salerno, figlio di Nicola, che fu il coautore con Gene Colonnello della musica di “Non ho l’età”, alla domanda postagli da Rockol ha risposto divertito: “Fra le due melodie c’è un abisso”. Abbiamo chiesto un parere tecnico anche a Mauro Pagani che, se proprio deve trovare una somiglianza, la riscontra con “Hymn to freedom”, pezzo contenuto nell’album “Night Train” dell’Oscar Peterson Trio, uscito nel 1963. “Yesterday” venne pubblicato due anni dopo, nel 1965, dentro “Help!”.

Non è finita. Su Rockol affrontammo già il tema con un articolo nel 2006. Secondo Lilli Greco, famoso compositore e arrangiatore già collaboratore di Conte, Morandi, Venditti e De Gregori, il classico beatlesiano "Yesterday" sarebbe in realtà la rivisitazione di un brano napoletano del 1895: il pezzo tradizionale partenopeo si intitolerebbe "Picceré che vene a dicere".
Peccato che di una canzone con questo titolo non sia mai venuto a galla uno spartito, né almeno una "copiella" o un foglio volante. 

Il sogno di Paul

Sfogliando "Il libro (più) bianco dei Beatles", edizioni Giunti, e scorrendo la scheda dedicata a "Yesterday" si possono trovare diverse informazioni utili sulla genesi del brano. Paul McCartney, infatti, ha raccontato spesso e volentieri la nascita della canzone, avvenuta in Wimpole Street, nella casa dei genitori della fidanzata Jane Asher, in cui era ospite fisso. “Abitavo in una specie di piccolo appartamento nell’attico ed ero riuscito a farci entrare un pianoforte. Molto artistica, come situazione. Su quel piano ho trovato gli accordi di 'Yesterday', una mattina appena sveglio. L’avevo sognata durante la notte. La mattina mi sono svegliato con quella melodia in testa e ho pensato: ‘Ehi, forte questa canzone, non la conosco, oppure sì?’. Era una specie di melodia jazz. Mio padre ne suonava un sacco, di canzoni jazz: pensavo che forse era un ricordo del passato. Mi sono seduto al piano e ho cercato gli accordi per suonarla, e per aiutarmi a ricordare la melodia ho usato alcune parole che suonassero giuste col fraseggio”.

Poi continua: “Quelle parole dicevano: ‘Scrambled eggs, oh, my baby, how I love your legs’. Poi ho cominciato a farla ascoltare in giro a tutti i miei amici, chiedendo loro che canzone fosse: ‘La conosci? È una melodia carina, ma non credo di averla scritta io, perché me la sono sognata’, e non mi era mai successo di creare una canzone in quel modo. Ma nessuno la identificava, nemmeno [la cantante] Alma Cogan, che le canzoni le conosceva tutte. Era come riportare un oggetto smarrito alla polizia. Pensai che se nessuno la reclamava dopo qualche settimana, allora potevo tenerla”.

Con buona pace di Gigliola Cinquetti...

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