Addio a Patrick Sky, figura di spicco della comunità folk del Greenwich Village

Il musicista statunitense aveva 77 anni.
Addio a Patrick Sky, figura di spicco della comunità folk del Greenwich Village

E' morto all'età di 77 anni il cantautore Patrick Sky, pilastro della comunità di musica folk del Greenwich Village newyorkese alla metà degli anni Sessanta. La sua morte è stata confermata dal collega musicista Eric Andersen con un messaggio sul suo indirizzo Facebook.

Questo il post di Andersen: "Nel Village degli anni '60 lui, Buffy St.

Marie e Peter LaFarge (" Ira Hayes ") erano amici intimi in più di un modo. Condividevano tutti una discendenza nativa americana. Pat era un Cherokee della Georgia. Una volta creò un bellissimo arco a bocca indiano per Buffy, che lei suona ancora. Pat era amico intimo del grande Dave Van Ronk, noto anche come il sindaco di MacDougal Street. Erano amici e bevevano al Kettle of Fish, Pat aveva sempre un senso dell'umorismo molto buffo e pungente. Ma non poteva sopportare le seccature commerciali della scena musicale. L'ultima volta che ci siamo visti è stato quando abbiamo fatto un piccolo concerto insieme in un'università e siamo stati intervistati da Jeff Place dello Smithsonian Institution. Poi, ci siamo ritirati nella comoda casa mobile di Pat e Cathy (la moglie, ndr), ci siamo seduti al buio a bere birra parlando di questo e di quello Sto ancora pensando di registrare la tua fantastica canzone "Nectar of God"".



Patrick Sky era nato con il nome Patrick Lynch il 2 ottobre 1943 a Liveoak Gardens, in Georgia, aveva origini irlandesi e native americane. Trascorse la maggior parte della sua infanzia in Louisiana, dove imparò a suonare la chitarra, il banjo e l'armonica. Dopo un periodo nell'esercito, nei primi anni '60, si trasferì a New York, dove iniziò la sua carriera suonando canzoni folk della tradizione. Poi iniziò a scrivere canzoni sue. Il suo primo, eponimo album, gemma nascosta del movimento folk, venne pubblicato nel 1965. Nel 1968 uscì "Reality is Bad Enough". Poi, nel 1973, pubblicò "Songs That Made America Famous". Le sue canzoni erano spesso di natura politica.
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