Alfa, da TikTok al primo disco (e il sogno di Sanremo): ‘Punto sulla musica per capire chi sono’

Il cantante genovese ha pubblicato lo scorso 14 maggio il suo primo album, ‘Nord’.
Alfa, da TikTok al primo disco (e il sogno di Sanremo): ‘Punto sulla musica per capire chi sono’

Oltre 267mila follower su Instagram, 276mila iscritti al canale YouTube, oltre 750mila follower su TikTok, più di 228 milioni stream totali su Spotify, più di 14 milioni di stream su Apple Music e oltre 107 milioni di views su Youtube: questi sono alcuni dei numeri riportati in un comunicato stampa per presentare Alfa.

Il cantante di Genova, all’anagrafe Andrea De Filippi, classe 2000, proprio grazie al potere dei social, in particolare della popolare app di Bytedance, è riuscito a spingere con ancora più forza la sua musica, arrivando a macinare numeri anche sulle piattaforme in streaming, oltre che a tenere concerti sold out e a ottenere diversi riconoscimenti. Alfa ha già un triplo disco di platino per “Cin cin” - il brano con cui nel 2019 si è fatto conoscere ancor prima di finire il liceo -, un disco di platino (“Testa tra le nuvole, pt2”) e sei dischi d’oro, gli ultimi ottenuti per il progetto “Before Wanderlust” del 2019 e i singoli “Sul più bello” e “San Lorenzo” con Annalisa. Traguardi già importanti, insomma, per un ragazzo poco più che ventenne, che solo lo scorso 14 maggio ha dato alle stampe il suo primo album, “Nord”.

"Con il mio primo album ho capito chi voglio essere e quale direzione voglio prendere”

Il disco d’esordio di Alfa ha come tema principale il voler combattere il senso di smarrimento e l’ansia generale che accomuna molti giovani d’oggi - e che il periodo di lockdown ha amplificato - nel cercare la propria rotta nel quadro della vita. E il Nord è il punto cardinale che dà la direzione al proprio cammino, senso di spazialità e di scoperta. Lo stesso Andrea a un certo punto del suo percorso si è sentito perso e confuso. “La mia entrata nel mercato musicale è avvenuta in talmente poco tempo che a un certo punto, durante la quarantena, io mi sono chiesto: ‘A me questa cosa piace davvero?’. Sembra sempre che quando la passione diventa un lavoro sia bellissimo. In realtà, per me è stato difficile. Scrivere canzoni, per me, è sempre stato un modo per superare i traumi, raccontare la felicità. Passare da questa grande passione, e modo di capirsi, a un lavoro è stato di forte impatto, anche perché avevo 19 anni all’epoca”, ha raccontato il cantante genovese a Rockol. 

Per risolvere i propri dubbi Alfa, che ha sempre “fatto musica in cameretta”, si è concentrato sulla realizzazione del suo primo album, ripartendo da zero e decidendo di scoprire il modo di fare musica di altri produttori e artisti. “Mi ha fatto capire che io nella vita voglio avere a che fare con la musica. Non per forza come cantautore, ma anche solo come autore, produttore o discografico - chi lo sa”, ha spiegato Andrea: “Però, la più grande vittoria nella stesura di questo nuovo album, è stato capire chi voglio essere e soprattutto che direzione voglio che prenda la mia vita”. In “Nord”, infatti, sono presenti varie collaborazioni, da quella con Dario "Dardust" Faini, Strage, Marz & Zef, Dade e il suo produttore, Yanomi, ai featuring con Rosa Chemical, Ariete, Annalisa, Drast & Olly e VillaBanks. “Sono tutte collaborazioni reali. Non sopporto i featuring costruiti discograficamente, salvo magari dei featuring esteri con artisti che non puoi conoscere dal vivo”, ha sottolineato Alfa. 

Andrea è un ragazzo che come molti suoi coetanei è alla continua ricerca di risposte e conferme. Allo stesso tempo, però, sa da dove viene e ora - con il suo disco - sa quale direzione far prendere alla sua vita. “Per me ‘Nord’ fa riferimento alla stella polare e anche a una frase in greco antico che mi ha sempre colpito - io ho fatto il liceo classico - che in italiano significa: ‘Conosci te stesso’. Il ‘Nord’, quindi, vuol dire che io punto sulla musica per capire chi sono”.

"Sì, sono quello di TikTok. Sono anche molto di più, però io vengo da lì”

Mentre questa sicurezza su chi vuole essere l’ha acquisita recentemente, già da tempo, invece, Alfa è consapevole dell’origine del proprio percorso. E a coloro che lo definiscono o lo riconoscono ancora solo come ‘quello di TikTok’ - magari in maniera negativa - Andrea risponde: “Sono un po’ paradossali queste critiche di chi dice ‘Ah, quello del talent, quello di TikTok: facile così’. La mia risposta è: ‘Se è facile, fallo. Perché non lo fai?’”. A Rockol ha anche spiegato: “Io sono contento di questo. Quando mi dicono: ‘Sei quello di TikTok’, io dico: ‘Sì’. Io sono contentissimo di essere uscito da questo nuovo tipo di piattaforma perché rispecchia me, rispecchia quello che voglio essere, ovvero nuovo, qualcosa di fresco e di più diretto con il pubblico”. 

Proprio TikTok è la piattaforma scelta dal cantante di Genova per trasmettere, lo scorso 20 maggio, un video in cui esegue live alcuni brani tratti da “Nord” a bordo di una mongolfiera sulle montagne del Trentino.

“È assolutamente un riconoscimento alla piattaforma”, ha narrato Alfa a Rockol: “Quello che ho sempre trovato assurdo è che alcuni critici musicali o alcuni colleghi mi definivano come ‘quello di TikTok’ in maniera negativa. Come se chiamassero determinati progetti ‘quelli della radio’ o ‘quelli dei talent’. Come a demonizzarli. Io, invece, sono estremamente fiero e contento di essere uscito dai social in generale, chiaramente da TikTok è arrivata la prima spinta importante. E quindi questa idea è anche un modo per rivendicare il mio passato e dire: ‘Sì, sono quello di TikTok. Sono anche molto di più, però io vengo da lì’”.

A proposito del suo legame con i social e della sua considerazione di essi Andrea De Filippi, che nelle sue canzoni unisce pop, rap e cantautorato a per raccogliere le sensazioni di un adolescente o di una persona poco più che ventenne e che mentre chiacchiera si lascia andare a riflessioni personali prendendo a prestito citazioni di Andy Warhol tanto quanto di Post Malone, ha detto: “Secondo me, progetti come il mio non esisterebbero senza i social.

I social hanno creato un  nuovo mezzo di comunicazione molto più diretto, molto meno costruito - con i suoi pro e suoi contro, chiaramente - e ha permesso a un sacco di ragazzi con la testa di farsi conoscere”. Ha continuato: “Condivido anche percorsi come Marracash o Gazzelle che sono più distanti dai social e anzi, comprendo il perché. Però io penso che ogni artista vada giudicato a sé e che i social abbiano creato un nuovo mezzo di comunicazione, come la radio o la televisione: un nuovo modo per sfondare nella musica. La grande difficoltà, secondo me, per un progetto che esce dai social è rimanere. Oggi tutti abbiamo i nostri 15 minuti, come diceva Andy Warhol. Potenzialmente, se siamo bravi, se lavoriamo bene o se siamo molto fortunati, tutti possiamo fare una hit. A quel punto la vera sfida poi è vendere biglietti dei concerti, costruirsi una carriera e una percezione, oltre a continuare a lavorare bene. Quello è la vera sfida secondo me del progetto di generazione Z che esce dai social: perché oggi ci sei, domani ci sarà un’altro e poi chi lo sa”. .

Alfa "cresciuto con la musica di Jovanotti e Cremonini”: dall’esperienza a X Factor al sogno di Sanremo

Andrea De Filippi ha iniziato a dedicarsi alla musica - passione da sempre condivisa con il padre che, ha raccontato Alfa, “ha sempre cantato. Trent’anni fa aveva anche un gruppo indie che si chiamava i Rottami” - da giovanissimo. Dopo i primi studi di chitarra e pianoforte a otto anni, a quindici l’artista - che chiacchierando con Rockol ha svelato di essere "cresciuto con la musica di Jovanotti e Cremonini”, ma anche di Bertoli, Ligabue e Vasco Rossi, oltre che ascoltando Green Day o Blink-182 con suo fratello maggiore - ha cominciato a partecipare a concorsi di freestyle.

Nel 2017 Andrea ha pubblicato in rete i suoi primi pezzi e video come, tra tra gli altri, "Chiara Ferragni" - un pezzo nato per scherzo tra amici, in cui “prendevamo in giro le finte fashion blogger”, ha sottolineato Alfa, e che al tempo della sua uscita è stato condiviso sia da Fedez che da sua moglie, oltre che da uno dei suoi artisti preferiti, il rapper statunitense Macklemore - e “Mica male”, seguiti poi l’anno successivo da "Dove sei?”, primo brano condiviso sulle piattaforme, oltre che da “Prima o poi” e “Disegno”.

Nel 2018 Alfa ha deciso di presentarsi ai casting di X Factor dopo essere stato contatto su Instagram da un rappresentante del talent: “La strada del talent l’ho sempre pensata perché ho sempre seguito tutti i programmi di quel genere, da X Factor ad Amici: sono da sempre un super fan di quei format”, ha spiegato il cantante. A proposito della sua esperienza con X Factor e narrando la storia dietro la sua mancata partecipazione al talent, Andrea ha raccontato: “Quando mi sono presentato ai casting, ho cantato due mie canzoni: ‘Dove sei’ e ‘Mica male’”. Però mi viene chiesto: ‘Come mai non hai portato ‘Chiara Ferragni’?”. Il cantante ha poi raccontato: “Probabilmente a X Factor avevano notato quel video musicale e forse volevano che portassi quel pezzo. Ma a quel punto io ho detto no: non sono io. Non avevo voglia di andare a fare quello simpatico. E quindi niente non è partito. Io non l’ho mai detto perché non voglio che sembri che io non rispetti la strada dei talent: io ho fatto un percorso diverso, ma rispetto assolutamente tutti gli artisti che escono dai talent e seguo appunto sia X Factor che Amici”.

Il percorso intrapreso da Andrea lo ha visto poi pubblicare nel 2019 uno dei suoi brani più noti, “Cin cin”, che ha ottenuto discreti successi tanto sulle piattaforme digitali quanto in radio. L'anno successivo, poi, ha deciso di provare a realizzare uno dei suoi sogni più grandi, e ha presentato il brano “Nord” a Sanremo con il desiderio di prendere parte alla settantunesima edizione del Festival, ma è stato escluso. “Io ho un rapporto personale con Sanremo perché lo guardavo con mia nonna ogni anno. Quindi, per me, sarebbe bello salire su quel palco proprio per l’emozione che mi susciterebbe”, ha spiegato il cantante. E ancora: “Proverò Sanremo ogni anno finché non mi prendono. Questo è un po’ il mio modo di pensare. Io penso che Amadeus, in realtà, mi abbia fatto un favore: forse ero troppo piccolo per salire su un palco così grande. Anche se è stato un anno pieno di giovani, di emergenti e di scommesse, forse io non ero pronto. Sicuramente, musicalmente, il pezzo che avevo portato, ‘Nord’, avrebbe fatto una gran figura. Un po’ mi è spiaciuto per quello, per la validità del pezzo”.

Oltre al sogno di Sanremo, gli altri obiettivi futuri di Alfa comprendono i prossimi capitoli del progetto che ha preso il via con il disco “Nord” e suonare dal vivo.

“Sto già scrivendo e, come ho già fatto sapere, voglio fare quattro dischi dedicati ai quattro punti cardinali. Io non so quale sarà il prossimo punto cardinale, sinceramente”, ha raccontato Andrea. L’artista, che come ha svelato a Rockol “per il lavoro io cerco di ascoltare tutto” e che “sono molto d’accordo con quello che dice Post Malone: che i generi musicali non esistono più”, oltre a essere “fissato con Dominic Fike e Rex Orange County” e “molto fan dei Videoclub”, ha aggiunto: “Ci sarà un tour questa estate, ci sarà forse un repack del disco, chi lo sa. Però, sicuramente, il prossimo punto cardinale sarà qualcosa di più completo rispetto a ‘Nord’”.

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