Alice Cooper venderà la sua opera d'arte di Andy Warhol

L'artista di Detroit ha ritrovato la serigrafia del maestro della pop art qualche anno fa in un magazzino
Alice Cooper venderà la sua opera d'arte di Andy Warhol
Credits: Jenny Risher

La Larsen Gallery ha annunciato che Alice Cooper venderà all’asta l’opera d’arte di Andy Warhol che il musicista di Detroit ha ritrovato qualche anno fa in un magazzino dopo quarant’anni.

La serigrafia, intitolata "Little Electric Chair", è stata realizzata nel 1964 dal maestro della pop art ed è ispirata a una fotografia degli anni ’50 scattata nella camera della morte della prigione di Sing Sing, dove furono giustiziati Julios e Ethel Rosenberg con l’accusa di aver tramato di diffondere ai russi i segreti atomici degli americani. L’opera, una stampa su tela della serie “Death and Disaster” di Andy Warhol, sarà battuta all’incanto il prossimo 23 ottobre per un valore stimato tra i 2,5 milioni di dollari e i 4,5 milioni di dollari, e potrebbe diventare il dipinto più costoso mai venduto nello stato dell’Arizona. La Larsen Gallery donerà parte della commissione alla fondazione benefica di Alice Cooper, la Solid Rock Foundation.

Il 73enne artista, che lo scorso 26 febbraio ha pubblicato il nuovo album “Detroit stories” (leggi qui la nostra recensione), ha ritrovato l'immagine della sedia elettrica alcuni anni fa, dopo essersi “completamente dimenticato” di possedere l’opera.

“Questa serigrafia mi è stata regalata durante alcuni anni folli e mi ero completamente dimenticato di possederla”, ha raccontato Alice Cooper, come riportato dal New Musical Express. Il musicista, che conobbe Andy Warhol a New York all'inizio degli anni ’70, ha poi spiegato come ha riscoperto la serigrafia e ha detto: “Un giorno di alcuni anni fa stavo parlando con Dennis Hopper che disse di stare per vendere un paio dei suoi Warhol. Io dissi: ‘Aspetta un attimo, penso di avere un Warhol da qualche parte”. Ha aggiunto: “Così sono andato a curiosare e l'ho trovato: era in perfette condizioni. Era come in una specie di capsula del tempo, che penso che Andy avrebbe amato perché lui amava fare qualcosa per i posteri come un'opera d'arte in sé e per sé”. L’artista di Detroit ha successivamente narrato: “Lo abbiamo tirato fuori ed esaminato con l’intenzione di esporlo ma poi ho deciso che era il momento di andare avanti e di rilasciarlo al mondo intero. Ho pensato di averlo avuto per tutto questo tempo e di essermene quasi dimenticato, che è giusto che ora qualcuno se lo goda davvero”.

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