In ricordo di Mia Martini che ci ha lasciato tanti anni fa

La cantante calabrese morì il 12 maggio 1995 all'età di 47 anni
In ricordo di Mia Martini che ci ha lasciato tanti anni fa

Il 12 maggio 1995 moriva, a soli 47 anni, Mia Martini, una delle più grandi cantanti della musica italiana. Il suo corpo venne rinvenuto due giorni dopo, il 14 maggio, nel suo appartamento di Cardano al Campo, in provincia di Varese, dai vigili del fuoco che fecero irruzione su richiesta del suo manager poiché era alcuni giorni che era irreperibile. I soccorritori la trovarono sul letto, in pigiama, con le cuffie del mangianastri nelle orecchie. Ripercorriamo e riascoltiamo alcune delle canzoni più significative che ha interpretato.

Nel 1963 viene pubblicato il primo singolo di Mia, "I miei baci non puoi scordare" (sul lato b c'era "Lontani dal resto del mondo"), con il nome di Mimì Berté.

Il 1971 è l'anno in cui viene pubblicata la prima canzone con il nome Mia Martini: "Padre davvero...", scritta da Antonello De Sanctis (testo) e Piero Pintucci (musica).

1972: esce "Piccolo uomo", grande successo con testo di Bruno Lauzi e Michelangelo La Bionda, la musica è opera di Dario Baldan Bembo e Leonardo Ricchi.

Nel 1973 incide quella che diventerà una delle sue canzoni più amate dal pubblico: "Minuetto". Gli autori: Franco Califano per il testo e Dario Baldan Bembo per la musica. Il Califfo ne realizzerà una sua versione, successivamente.

Nel 1982 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo: in gara porta "E non finisce mica il cielo", canzone scritta da Ivano Fossati. Il brano arriva fino in finale, ma non riesce a piazzarsi tra i primi tre: la critica istituisce un premio appositamente per lei, il Premio della Critica. Questo premio, dopo la morte di Mimì, prenderà il nome di Premio della Critica Mia Martini.

Nel 1989 torna a Sanremo con "Almeno tu nell'universo", canzone scritta da Bruno Lauzi per il testo e da Maurizio Fabrizio per la musica. I due avevano composto la canzone addirittura nel 1972, ma l'avevano lasciata nel cassetto aspettando che Mimì si decidesse a cantarla. Al festival, "Almeno tu nell'universo" si classifica solamente in nona posizione, ma Mia Martini riceve nuovamente il Premio della Critica.

Al Festival di Sanremo partecipa anche l'anno successivo, nel 1990, con "La nevicata del '56", di Carla Vistarini, Franco Califano, Massimo Cantini e Luigi Lopez. Neanche questa volta riesce a vincere: si deve accontentare (nuovamente) del Premio della Critica.

Il palco del teatro Ariston la vede protagonista anche nel 1992 con "Gli uomini non cambiano", di Giancarlo Bigazzi, Marco Falagiani e Giuseppe "Beppe" Dati. Mia giunge al secondo posto della classifica finale alle spalle del vincitore Luca Barbarossa con "Portami a ballare".

La sua ultima partecipazione al festival della canzone italiana risale al 1993, anno in cui Mia si presenta in coppia con la sorella Loredana Berté: le due interpreti presentano "Stiamo come stiamo", canzone scritta da Loredana insieme a Maurizio Piccoli e oggetto di tanti stravolgimenti per quanto riguarda il testo. Si classificano solo 14esime. Mia Martini avrebbe dovuto partecipare a Sanremo anche nel 1994 con il brano "E la vita racconta", ma si autosabotò inviando alla commissione un nastro smagnetizzato.

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