Vasco Rossi e quella disastrosa caduta che lo portò a scrivere "Siamo solo noi"

L'importante è rialzarsi. E il rocker di Zocca lo fece con stile.
Vasco Rossi e quella disastrosa caduta che lo portò a scrivere "Siamo solo noi"

Sempre attivissimo su Instagram, dove quotidianamente pubblica foto, storie, ricordi e aneddoti, Vasco Rossi riarrotola i gomitoli della memoria e racconta ai fan la storia di quella disastrosa caduta che lo portò a scrivere una delle sue canzoni più iconiche, quella "Siamo solo noi" che nel 1981 diede il titolo all'omonimo album, anello di congiunzione tra "Colpa d'Alfredo" e il successo di "Vado al massimo".

"La canzone è nata, parole e musica, dopo un concerto", scrive il rocker di Zocca, pubblicando su Instagram due foto dell'epoca e condividendo un estratto del libro "Siamo solo noi":

"Ero salito sulle spie triangolari (le casse di ascolto per i musicisti sul palco) per fare la rockstar, si sono piegate e sono rovinato nel pubblico. Ci sono rimasto malissimo perché ero vicino a casa e avevo fatto una figura di merda. Feci finta di niente e continuai a cantare. Ma mi ero incazzato moltissimo, avevo un nervoso che piangevo di rabbia in camerino, davanti a Solieri che mi guardava esterrefatto perché non capiva: lui in realtà si era divertito molto".

Prosegue il racconto:

"Solieri si divertiva sempre, loro suonavano, si divertivano ma la faccia era la mia ed era diverso. Mi ricordo che andai a casa a Bologna, in via Porretana, e scrissi la canzone di getto e di rabbia la mattina dopo, guardando un manifesto dove avevo un'espressione pazzesca. La frase che i genitori ti dicono sempre, sei solo te sei solo te...che ho trasformato in “Siamo solo noi”, manifesto generazionale rivolto ai genitori che si meravigliavano di come vivevamo".

Quest'estate Vasco Rossi avrebbe dovuto esibirsi sui palchi dei principali festival musicali italiani, con tappa speciale (doppia) al Circo Massimo di Roma, in recupero delle date originariamente in programma lo scorso anno e poi slittate a causa della pandemia. I concerti sono stati però ulteriormente rinviati al 2022 per il perdurare dell'emergenza. Il prossimo autunno, intanto, il rocker tornerà sulle scene discografiche con un nuovo album, il primo in sette anni: mai un intervallo così lungo nella carriera di Rossi come quello che divide "Sono innocente" del 2014 dal suo successore, che non ha ancora un titolo. L'ultimo singolo, "Una canzone d'amore buttata via", è uscito il 1° gennaio.

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