Quando "Mister Fantasy" cambiò la musica in televisione: intervista a Carlo Massarini

40 anni fa, prima di MTV, un programma italiano portò i videoclip in TV, trovando un nuovo modo di raccontare le canzoni sul piccolo schermo: ne parliamo con il conduttore e giornalista
Quando "Mister Fantasy" cambiò la musica in televisione: intervista a Carlo Massarini

12 maggio 1981: sulla Rai inizia un nuovo programma, fatto di musica e di videoclip: si intitola "Mister Fantasy", lo conduce Carlo Massarini. Rischia di passare inosservato: il giorno prima è morto Bob Marley, il giorno dopo sparano a Papa Woityla in piazza San Pietro a Roma. Eppure, a modo suo, anche quel programma farà la storia: quella della musica e della televisione in Italia.

I videoclip esistono da qualche anno, ma sono ancora difficili da vedere: qualche contenitore, come lo storico PopClips di Mike Nesmith dei Monkees su Nickelodeon in America, che avrebbe originato MTV. Ma la rete musicale sarebbe nata solo qualche mese dopo, nell'agosto del 1981.

"Mr Fantasy" nacque da un'idea di Paolo Giaccio, che reclutò Carlo Massarini. "Fu una sua felice intuizione: vide del materiale in giro, non si chiamavano ancora videoclip e non erano ancora istituzionalizzati, venivano usati come tappabuchi al posto delle pecore elettronica", mi racconta. "Ha capito che ci si poteva costruire qualcosa attorno. Nel corso delle 4 stagioni il programma è cresciuto, da un punto di vista stilistico, rimanendo fedele all'idea di entarare in un tunnel che portava in un mondo onirico dove succedevano cose diverse dalla televisione".

Oggi Massarini conduce "Startup Economy - Tutto ciò che fa innovazione" su La7, dopo avere realizzato altri programmi innovativi come "MediaMente" (RaiEducational, 1994-2002, tra i primi a parlare di digitale in TV) o essere tornato alla sua prima passione, la musica, con "CoolTour" e "Ghiaccio Bollente" (2011 e 2014, entrambi con Giaccio, scomparso nel 2019). Nato a La Spezia, Massarini era già attivo come giornalista e fotografo negli anni '70: una buona parte dei suoi lavori di quel periodo sono stati raccolti in "Dear Mr. Fantasy" (Rizzoli Lizard, ristampato in una nuova edizione nel 2019).

"Mr. Fantasy" creò un mondo e un modo diverso di raccontare la musica in TV, che andava oltre le classiche ospitate dei cantanti in programmi musicali (come "Discoring") e non (i classici varietà). Un futuristico studio bianco, l'uso di grafica digitale, una galleria di personaggi (tra cui le interviste di Mario Luzzatto Fegiz sopra delle scomodissime mani giganti che mettevano volutamente a disagio gli ospiti).

E soprattutto: i videoclip. Quelli internazionali, ma anche quelli italiani, creati appositamente per il programma: nelle 4 edizioni, tra gli altri: Eugenio Finardi, gli Italian Graffiati di Ivan Cattaneo (qua l'intervista), Ivano Fossati, Alberto Fortis, Enrico Ruggeri, i Krisma, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Sergio Caputo, Ron, Loredana Bertè, Luca Carboni. "Facemmo dei mini documentari e dei profili, poi c'erano artisti che erano come delle houseband, rimanevano con noi diverse puntate: tutti artisti che diversamente non avrebbero trovato quello spazio, e che si misero in gioco: remake/remodel, come dicevano i Roxy Music.

Del programma si trovano alcune puntate su RaiPlay ma, spiega Massarini, non sono mai state digitalizzate tutte. "A me piace ricordare i videoclip degli inizi", conclude Massarini: "David Byrne o Elvis Costello: idee molto semplici e grandi emozioni. Poi è successo di tutto, sono arrivate le produzioni enormi ed è stato messo nella filiera dell'industria, anche se ovviamente sono state fatte cose bellissime". "Mister Fantasy", tra le altre cose mandò in onda "Thriller", il capolavoro di Michael Jackson per la regia di John Landis. Ma poco per volta, visto il successo del programma del formato, i videoclip iniziarono ad apparire ovunque: nei TG, in contenitori non musicali. Nel 1984, lo stesso anno dell'ultima edizione di "Mister Fantasy", sarebbe nata VideoMusic, la prima rete videomusicale euoropea. Ma questa è un'altra storia: "Mister Fantasy" è rimasto nell'immaginario musicale di diverse generazioni.

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