Nirvana, Kurt Cobain: pubblicato il dossier dell’FBI

La raccolta di documenti relativi al compianto leader dei Nirvana resa pubblica dal Federal Bureau of Investigation include lettere di persone che chiedono di indagare sulla morte dell’artista
Nirvana, Kurt Cobain: pubblicato il dossier dell’FBI

Come segnalato dall’edizione statunitense di “Roling Stone”, lo scorso 7 aprile il Federal Bureau of Investigation, ovvero l'ente investigativo di polizia federale americano, ha reso pubblico per la prima volta il suo dossier su Kurt Cobain. La raccolta di documenti di dieci pagine - disponibile sul sito dell'FBI a questo indirizzo - contiene, fra le altre cose, due lettere inviate da persone diverse che chiedono all’ufficio federale di indagare sulla morte del frontman dei Nirvana avvenuta nell’aprile del 1994, discutendo l’ipotesi che l’artista non si sia suicidato ma sia stato vittima di un omicidio.

“La polizia che si è occupata del caso non ha mai preso seriamente in considerazione la possibilità di investigare sul caso trattandolo come omicidio, ma fin dall'inizio ha insistito sul fatto che si trattasse di un suicidio”, si legge in uno dei due carteggi, con il nome del mittente cancellato e datato settembre 2007. 

L’altra lettera, datata invece 24 settembre 2003, recita: “Credo che possa essere stata commessa una grave ingiustizia nel caso di Kurt Cobain”. L’autore, il cui nome è stato ugualmente cancellato, ha successivamente scritto: “Vi scrivo sperando nel vostro aiuto per sollecitare un riesame della morte di Mr. Cobain. Milioni di fan in tutto il mondo vorrebbero che le incongruenze che circondano la sua morte fossero chiarite una volta per tutte. È triste pensare che un'ingiustizia di questo tipo possa essere consentita negli Stati Uniti”. 

Il dossier del Federal Bureau of Investigation contiene anche le risposte alle lettere, scritte da diversi agenti che in egual modo hanno informato le persone che l'FBI non ha necessariamente la giurisdizione per indagare su un potenziale omicidio.  "Affinché l'FBI possa avviare un'indagine su qualsiasi reclamo ricevuto, devono essere presentati atti specifici per indicare che si è verificata una violazione delle leggi federali all'interno della nostra giurisdizione investigativa", si legge in tutte e tre le risposte.

La raccolta di documenti include, inoltre, parte di un fax inviato nel gennaio 1997 all’FBI dalla Cosgrove/Meurer Productions di Los Angeles, la società dietro la serie documentaristica “Unsolved Mysteries”, che ha presentato anche un episodio dedicato al compianto leader della band di “Nevermind”. Nel file si legge: “Almeno un investigatore, Tom Grant, un investigatore privato di Los Angeles ed ex vice dello sceriffo di L.A. County, è convinto che la sentenza ufficiale di suicidio sia stata frutto di un giudizio affrettato”.

Terry Meurer, co-fondatore della Cosgrove/Meurer Productions, ha dichiarato a “Rolling Stone”: "Contattiamo l'FBI per varie storie e cerchiamo di ottenere informazioni su di esse”. Ha continuato: “Lo facciamo ancora, è successo giusto ieri. Siamo in contatto costante con loro. Quella del fax era una comunicazione tipica".

La notizia arriva dopo che sono stati messi all’incanto le immagini dell'ultimo servizio fotografico ufficiale di Kurt Cobain, che saranno vendute all’asta come NFT, e sei ciocche di capelli dello scomparso musicista.

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