Spotify vorrà (anche) i nostri dati fisici per sapere cosa farci ascoltare?

Sapere chi siamo, dove siamo, come stiamo e cosa facciamo evidentemente potrebbe non basta: ieri, presso l’US Patent & Trademark Office, il DSP ha depositato una richiesta di brevetto per…
Spotify vorrà (anche) i nostri dati fisici per sapere cosa farci ascoltare?

Alla fine dello scorso gennaio Spotify presentò presso l’ufficio brevetti americano il progetto di un sosfisticato sistema di machine learning in grado di permettere alla app della piattaforma streaming installata sullo smartphone di riconoscere l’umore dell’utenza e di modulare di conseguenza la proposta di musica e playlist. Il reparto ricerca e sviluppo della società svedese quotata sulla borsa di New York, che già stava testando un sistema di geolocalizzazione associato alla fruizione da mobile in Australia, ha presentato ieri, 6 maggio, sempre presso l’US Patent & Trademark Office, la proposta di un nuovo brevetto per la profilazione “fisica” dell’utenza.

    Alla fine dello scorso gennaio Spotify presentò presso l’ufficio brevetti americano il progetto di un sosfisticato sistema di machine learning in grado di permettere alla app della piattaforma streaming installata sullo smartphone di riconoscere l’umore dell’utenza e di modulare di conseguenza la proposta di musica e playlist. Il reparto ricerca e sviluppo della società svedese quotata sulla borsa di New York, che già stava testando un sistema di geolocalizzazione associato alla fruizione da mobile in Australia, ha presentato ieri, 6 maggio, sempre presso l’US Patent & Trademark Office, la proposta di un nuovo brevetto per la profilazione “fisica” dell’utenza.

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