E Paul Weller si inventò gli Style Council

Dopo avere sciolto i Jam, il musicista inglese cambia direzione musicale e, insieme a Mick Talbot, si tuffa in un nuovo progetto
E Paul Weller si inventò gli Style Council

La capacità di Paul Weller di non rimanere mai nello stesso posto troppo a lungo e di passare sempre a nuove imprese prima che le cose invecchino troppo e vengano a noia è stata una costante della sua lunga carriera. Iniziata quando, solo diciannovenne, diede vita, nel 1977, ai Jam, band in cui innervò tutta la sua angoscia giovanile, diventando, in Gran Bretagna, suo malgrado, una delle voci più rappresentative di tutta una generazione. Quando la band era al culmine della sua fama, nel 1982, Weller, allora 24enne, decise di cambiare radicalmente direzione abbandonando i Jam e le sonorità punk rock per fondare, insieme al tastierista Mick Talbot ("condivide il mio odio per il mito e la cultura rock") – che arrivava dai Dexys Midnight Runners di Kevin Rowland – gli Style Council ed esplorare il mondo del pop'n'soul.

L'esordio del duo dal vivo avviene il 7 maggio 1983 in un concerto anti-nucleare che si svolge al Brockwell Park di Londra. Oltre alla nuova creatura di Paul Weller partecipano all'evento, tra gli altri, anche Madness e Damned. Nel marzo precedente era uscito il primo singolo di Paul e Mick, "Speak Like a Child" (raggiungerà il quarto posto della classifica inglese), mentre un mese dopo l'esibizione al Brockwell Park, in giugno, giunge nei negozi l'EP "Introducing The Style Council".

Il primo album del gruppo, "Café Bleu", viene pubblicato nel marzo del 1984. Il disco sarà un successo, conquisterà il secondo posto della chart, e saranno un successo (entrando tutti nella top ten della classifica) anche i singoli "My Ever Changing Moods", "You're the Best Thing" e "Shout to the Top". Quest'ultimo non era incluso nel disco d'esordio, ma venne pubblicato unicamente come singolo.

Nel giugno del 1985 gli Style Council pubblicano il loro secondo album, "Our Favorite Shop", che debuttò direttamente al primo posto nella classifica degli album in Gran Bretagna. Il primo singolo del disco è "Walls Come Tumbling Down".

Il 13 luglio 1985 Weller e Talbot partecipano al Live Aid, il grande concerto benefico tenutosi allo stadio di Wembley a Londra (e anche al JFK Stadium di Filadelfia negli Stati Uniti) per raccogliere fondi per combattere la carestia che colpiva l'Etiopia. In quell'occasione suonano "You're the Best Thing", "The Big Boss Groove", "Internationalists" (altro brano di "Our Favorite Shop") e "Walls Come Tumbling Down".

Il terzo album degli Style Council, "The Cost of Loving", è datato febbraio 1987. In Gran Bretagna raggiungerà il secondo posto della classifica e il primo singolo, "It Didn't Matter", salirà fino alla posizione numero nove. Sarà l'ultimo brano del gruppo ad entrare nella top ten.

Nel giugno dell'anno successivo, il 1988, viene pubblicato il quarto album degli Style Council, "Confessions of a Pop Group". Il disco non ottiene grande riscontro presso il pubblico (solo il quindicesimo posto in classifica) e certifica il declino già iniziato con il disco precedente.

Gli Style Council si sciolgono nel 1989. A proposito della rottura, Paul Weller, nel 1990, dichiarò: "E' qualcosa che avremmo dovuto fare due o tre anni fa. Abbiamo creato dell'ottima musica, i cui effetti non saranno apprezzati per un po' di tempo." Prima di chiudere l'attività Weller presentò all'etichetta discografica un album di musica house intitolato "Modernism: A New Decade", la label si rifiutò di pubblicarlo. Il disco uscì, una decina di anni più tardi, nel 1998.

Chiusa l'esperienza Style Council Paul Weller intraprese la carriera solista, mentre Mick Talbot, tra le altre cose, ha collaborato con il gruppo acid-jazz britannico dei Galliano e, dal 2014, è il tastierista degli Who.

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