Fedez e il testo "omofobo", uscito dieci anni fa: il rapper fa chiarezza

"Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing / ora so che ha mangiato più wurstel che crauti", rappava. "È comprensione del testo: scrivo tutto e il contrario di quello che penso", si difende all'indomani del Concertone. Quando a risentirsi fu Ferro
Fedez e il testo "omofobo", uscito dieci anni fa: il rapper fa chiarezza

Non ci sta ad essere accusato di omofobia per il testo di quella canzone uscita dieci anni fa, Fedez. E risponde alle critiche sui social.

"Tutto il contrario", una delle tracce incluse nell'album "Penisola che non c'è", pubblicato prima del successo del rapper su scala nazionale, è tornata al centro del dibattito nel bel mezzo della polemica tra l'ex giudice di "X Factor", la Rai e la Lega per il suo discorso sul palco del Concerto del Primo Maggio 2021. Anche il Codacons, l'associazione dei consumatori non nuova a scontri con il rapper, punta il dito contro il testo del brano, definendone il contenuto "chiaramente omofobo ed offensivo verso i gay" e puntando il dito contro lo stesso Fedez, "passato in poco tempo da testi omofobi a difensore del ddl Zan".

Era il 2011 e Fedez nella sua "Tutto e il contrario" rappava, tra le altre cose:

Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing
Ora so che ha mangiato più wurstel che crauti
Si era presentato in modo strano con Cristicchi
"Ciao sono Tiziano, non è che me lo ficchi?.

È la seconda volta in pochi mesi che il testo di "Tutto il contrario" torna a far discutere. Era successo già nel novembre del 2019, quando a risentirsi per quei versi fu lo stesso Tiziano Ferro: "Il bullismo nei miei confronti non si è fermato a quando avevo 18 anni.

Succede ancora oggi e gli attacchi arrivano anche da parte di chi scrive canzoni. A me piace fare ironia, ma se la presa in giro coinvolge il mondo dei sentimenti e della sessualità ci rimango male. E il fatto che un idolo dei ragazzini possa prendermi in giro su certe tematiche è un atto di bullismo: non si scherza su queste cose", disse la voce di "Non me lo so spiegare" a margine della presentazione del suo ultimo album di inediti, "Accetto miracoli", riferendosi proprio a Fedez ("Ma è solo uno dei tanti").

In quell'occasione Fedez decise di rispondere al collega tramite i suoi canali social: "Mi fa strano dover rendere conto di una cosa che ho scritto dieci anni fa, quando ero una persona diversa e mi esprimevo con toni diversi. Negli anni ho dimostrato che io e l'omofobia viaggiamo in parallelo e non ci incontriamo mai. Non ho mai pensato che quella canzone potesse aver offeso Tiziano, perché negli anni ho avuto modo di conoscerlo. Ora che lo so mi sento di dire che non era quella l'intenzione, mi dispiace e sono sicuro che sul tema omofobia e bullismo sia io che Tiziano possiamo trovarci d'accordo". Il rapper invitò poi il cantautore ad unire le forze: "Cerchiamo di rendere costruttiva questa brutta parentesi anziché litigare nelle interviste".

Anche stavolta Fedez si difende dalle accuse con alcuni video pubblicati tra le sue storie di Instagram, all'indomani dell'esibizione al Concertone:

"Alcuni leghisti stanno controbattendo al mio discorso di ieri, non avendo altri argomenti, riportando un mio vecchio testo di quando avevo 19 anni. Al netto che tutti cambiano idea (il vostro leader è passato dal dire 'senti che puzza scappano i cani stanno arrivando i napoletani' a voler governare il Paese), la mia canzone si intitola 'Tutto e il contrario': io scrivo tutto e il contrario di quello che penso. Non è difficile da capire. È comprensione del testo: si fa in quinta elementare o in prima media".

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