Marilyn Manson citato in giudizio per violenza sessuale e traffico di esseri umani dall’attrice Esmè Bianco

Nella causa è citato anche lo storico manager del cantante statunitense
Marilyn Manson citato in giudizio per violenza sessuale e traffico di esseri umani dall’attrice Esmè Bianco

Esmè Bianco, nota soprattutto per aver interpretato Ros nella celebre serie televisiva “Il trono di spade”, ha citato in giudizio Marilyn Manson con l’accusa di violenza sessuale, abuso fisico e traffico di esseri umani.

Lo scorso febbraio, in un'intervista rilasciata alla rivista newyorkese The Cut, la 38enne attrice britannica aveva rivelato le violenze subite da parte del cantante statunitense, poco dopo le accuse di abusi rivolte dall'attrice Evan Rachel Woods contro Brian Warner - questo il nome all’anagrafe della voce di “The beautiful people” - successivamente denunciato anche da altre donne e abbandonato pure dalla sua etichetta discografica.

Ora, come riportato da Consequence Of Sound, nella causa depositata lo scorso 30 aprile presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti d'America per il Distretto Centrale della California, Esmè Bianco ha sostenuto che Marilyn Manson abbia violato le leggi della California per violenza sessuale e percosse, nonché per traffico di esseri umani.

In merito a quest’ultima accusa, l’attrice inglese ha affermato di essere stata attirata con l’inganno da Londra negli Stati Uniti dal cantante credendo di dover prendere parte al video del brano “I want to kill You like they do in the movies” e a un film horror mai realizzato. Esmè Bianco, inoltre, ha sostenuto che, essendole stato concesso il visto sulla premessa della sua apparizione nei progetti di Manson, questo “è riuscito a controllarla minacciando di ritirare il sostegno se lei non fosse stata compiacente”. .

Nei documenti della causa si legge anche che “in più occasioni il signor Warner ha usato droghe, forza fisica e minacce per estorcere atti sessuali da Bianco. Il signor Warner ha violentato la signorina Bianco intorno al maggio 2011”. Nella causa vengono anche descritti i modi in cui Marilyn Manson avrebbe molestato sessualmente l’attrice: “L’ha sculacciata, morsa, tagliata e frustata su natiche, seni e genitali per la propria gratificazione sessuale, e tutto questo senza il consenso della querelante”. 

Esmè Bianco ha nominato anche lo storico manager di Manson, Tony Ciulla, come co-imputato, sostenendo che questo avrebbe aiutato il cantante a violare le leggi sul traffico di esseri umani. L’attrice ha affermato che Ciulla, il quale lo scorso febbraio ha preso le distanze dall’artista a seguito delle accuse di molestie, era a conoscenza dei comportamenti violenti del Reverendo, ma non ha fatto nulla perché "ha beneficiato finanziariamente”. “Il management del signor Warner aveva un interesse personale nel sostenere le sue tendenze violente per incoraggiare la creazione della sua “arte” e la promozione del marchio di Marilyn Manson, ed era complice dell'abuso della signora Bianco da parte del signor Warner", si legge nei documenti della causa.

In una dichiarazione rilasciata all’edizione statunitense della rivista “Rolling Stone”, l’attrice ha detto: “Per troppo tempo l’uomo che abusava di me è stato lasciato incontrollato, reso forte dal denaro, dalla fama e da un’industria che ha chiuso un occhio. Nonostante le numerose donne coraggiose che si sono espresse contro Marilyn Manson, tante sopravvissute rimangono in silenzi e alcune delle loro voci non verranno mai ascoltate. La speranza è che, esprimendomi pubblicamente, contribuirò a impedire a Brian Warner di distruggere altre vite e a dare la possibilità ad altre vittime di avere un po’ di giustizia”. 

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