Rachele Bastreghi (Baustelle) e il primo album solista: “Voglio far capire che una donna può essere più di un’interprete”

La cantautrice toscana racconta a Rockol il suo primo album solista, “Psychodonna”, in uscita domani - 30 aprile.
Rachele Bastreghi (Baustelle) e il primo album solista: “Voglio far capire che una donna può essere più di un’interprete”
Credits: Elisabetta Claudio

“Psychodonna” è il titolo del primo album solista di Rachele Bastreghi, "anima femminile" dei Baustelle, gruppo capitanato da Francesco Bianconi del quale la cantautrice non è solo voce e tastierista ma anche autrice di alcuni brani. Il disco, in uscita domani - 30 aprile -, è il frutto di un lavoro portato avanti nel corso degli ultimi due anni e, co-prodotto dalla stessa 43enne artista insieme a Mario Conte, ha coinvolto amici e colleghi. 

“È un disco che parla di un’anima femminile”, ha raccontato a Rockol Rachele Bastreghi a proposito della sua prima prova sulla lunga distanza in proprio, in arrivo a sei anni di distanza dal suo primo Ep solista, “Marie” del 2015. Ha poi spiegato: “Riguarda la voglia del mettersi a nudo. Ma racconta anche di una lotta personale e interiore, di un percorso per cercare il coraggio di tirare fuori chi si è veramente. È un viaggio introspettivo”.

Come spiegato dalla cantautrice toscana, l’album “Psychodonna” è nato da un “desiderio, un bisogno, un'urgenza” che Rachele ha provato alla fine dell’ultima tournée dei Baustelle, anche se un paio di canzoni - come “Come Harry Stanton” e “Lei” - erano già state scritte prima. “Quando ho scritto le prime canzoni ho iniziato a sentire che nella mia scrittura c’era un forte bisogno di approfondire un discorso personale e intimo, di intraprendere un viaggio dentro me stessa”, ha spiegato l’artista: “È stata anche un’esigenza mia di mettermi in gioco in un altro modo, uscire dalla mia confort zone, e di mettere in pratica non solo la mia abilità di cantante ma anche di musicista, come compositrice e arrangiatrice”. 

La voglia di mettersi in gioco di Rachele Bastreghi emerge anche attraverso il significato del titolo del disco.

“Psychodonna”, infatti, fa riferimento - ha narrato la cantautrice - “a un universo di un certo tipo di donna, che non ha paura di guardarsi, di essere libera e scoprire tutte le proprie sfumature, compresi i propri lati opposti”. Un altro concetto che la cantautrice ha racchiuso all’interno del proprio album è proprio quello di donna: “Mi piaceva ribadire il concetto di donna”, ha spiegato la musicista: “forse sentivo di voler sottolineare, in questa società e in questo momento, una parte considerata ancora debole, che invece secondo me dovrebbe uscire fuori come una complessità ancora più bella”. La libertà di espressione e la voglia di mostrare il proprio valore e talento Rachele Bastreghi le ha trasformate in un progetto a cui l’artista ha lavorato senza porsi regole. “Volevo proprio lasciarmi andare, mettermi a scrivere tutto quello che avevo voglia di scrivere e usare tutti gli strumenti che volevo suonare”, ha raccontato l’”anima femminile” dei Baustelle, il cui disco presenta novev tracce scritte dalla stessa Bastreghi dove la musica elettronica si mischia al suono del pianoforte, quello del clavicembalo ai synth. Per realizzare il suo primo primo lavoro discografico solista l’artista toscana si è lasciata ispirare da Sébastien Tellier, Ennio Morricone, Serge e Charlotte Gainsbourg e dai lavori di Franco Battiato degli anni ’70. “Nel momento in cui maturava in me l’idea di fare il mio disco, ascoltavo molto Battiato durante i miei viaggi in macchina”, ha raccontato la cantautrice.

“Psychodonna” racchiude anche l’intento di Rachele Bastreghi di “far capire che una donna può essere anche altro che cantante”. La cantautrice toscana, riflettendo sulla figura delle donne nella musica, ha spiegato: 

“Il mio intento è far capire che una donna può essere anche altro che una cantante. Per me è importante fare uscire il mio lato di musicista e anche di compositrice. In Italia siamo un po’ abituati a considerare le donne come cantanti, come interpreti. Non viene mai esaltata la parte cantautorale e compositiva femminile. Io mi sento molto più musicista che cantante, è un tipo di lavoro diverso, quindi deve anche essere riconosciuto. È importante capire da dove vengono quelle parole e quella voce”.

Il disco porta lo stesso titolo della traccia “Psychodonna”, che la cantautrice ha definito come un esperimento, essendo nata come un pezzo strumentale in cui poi è stato inserito un collage di voci femminili.

A proposito del brano l’artista ha detto: “È un invito a uscire allo scoperto, come facevano le eroine e le scrittrici a cui mi sono anche un po’ ispirata, dalle quali ho preso esempio per questa idea di lotta per cercare di portare all’esterno, per cercare di emanciparsi, per cercare di portare avanti il proprio discorso”. Le “eroine” citate da Rachele sono donne - come per esempio, Virginia Woolf, Anne Sexton o Penelope, figura della mitologia greca che ha ispirato il titolo del singolo già pubblicato con Silvia Calderoni - a cui l’artista ha guardato come fonte d’ispirazione per “trovare il coraggio di andare a scavare dentro me stessa”. Tra queste figure femminili “forti”, per Rachele Bastreghi c’è anche Anna Oxa. La tracklist di “Psychodonna”, infatti, include anche una versione dell’artista toscana del brano “Fatelo con me”, originariamente pubblicato nell’album di debutto della voce di "Un'emozione da poco”, “Oxanna” del 1978. “Durante la fase finale del disco, quando ancora non era chiuso, ho sentito il brano ‘Fatelo con me’ in televisione e mi sono stupita e affascinata perché non me lo ricordavo”, ha spiegato Rachele di come è nata l’idea di incidere una propria rilettura di “Fatelo con me” all’interno del suo album: “È una canzone del 1978 ma in essa sento un’attitudine già punk, e appena l’ho sentita ho pensato che ci stesse proprio bene all’interno di ‘Psychodonna’. Anche Anna Oxa è un esempio di coraggio e rientra in quel modello di donna che voglio rappresentare con il disco”.

Per la realizzazione della sua prima prova sulla lunga distanza Rachele Bastreghi è stata affiancata, oltre che da Mario Conte, da diversi musicisti come Lorenzo Urciullo “Colapesce”, Fabio Rondanini, Marco Carusino e Roberto Dellera, oltre alle donne che hanno prestato le proprie voci come Meg, Silvia Calderoni e Chiara Mastroianni. “Mi piaceva l’idea di lavorare con persone con cui ho un legame effettivamente umano, con cui c’è stima reciproca, perché è come affidare agli altri qualcosa di tuo che è molto caro da maneggiare”, ha spiegato Rachele. Ha aggiunto: “Ho deciso solo una cosa: in questo disco praticamente gli uomini hanno avuto la parte strumentale da eseguire praticamente e ho voluto dare la voce alle donne perché la sentivo una cosa giusta”.

Ecco la tracklist e la copertina di “Psychodonna”:

“Poi mi tiro su”

“Lei”

“Not for me”

“Come Harry Stanton”

“Penelope”

“Due ragazze a Roma”

“Psychodonna”

“Fatelo con me”

“Resistenze”

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