Quella volta che i Rolling Stones omaggiarono Muddy Waters

Nel novembre del 1981 Jagger, Richards e Wood avevano una serata libera e allora...
Quella volta che i Rolling Stones omaggiarono Muddy Waters

L'anno era il 1981, il giorno il 22 novembre. I Rolling Stones, poco meno che quarantenni, l'agosto precedente avevano pubblicato l'album "Tattoo You", e a settembre avevano dato inizio al tour americano a supporto del disco. Muddy Waters di anni ne aveva invece sessantotto e neppure un anno e mezzo più tardi, compiuti da una manciata di giorni i settanta, il 30 aprile 1983, avrebbe lasciato le miserie terrene e la sua Chicago per volare a predicare blues nell'alto dei cieli.

Quel 22 novembre però Muddy era ancora vivo e vegeto e durante un suo concerto al Checkerboard Lounge, un blues club sito nel South Side di Chicago, ospitò sul palco Mick Jagger, Keith Richards e Ron Wood che avevano la serata libera prima della loro esibizione, il giorno successivo, a Rosemont, cittadina situata nell'area metropolitana di Chicago.

Il legame tra il padre del blues di Chicago e i Rolling Stones aveva radici profonde. Partendo dal nome della band britannica che venne preso pari pari dal titolo della canzone di Waters "Rollin' Stone". Accadde quando Brian Jones stava prenotando un concerto del gruppo e si sentì chiedere quale nome avesse questo gruppo. Brian si guardò in giro, vide quel disco e rispose 'Rolling Stones'. Per finire al blues, il genere musicale che formò i giovani Mick e Keith nella Londra dell'inizio degli anni Sessanta.



Il chitarrista degli Stones Keith Richards, ben spiegò cosa provò la band quando si trovò a Chicago, a contatto di gomito con una delle grandi leggende del blues, "Vuoi suonare il blues, il minuto dopo stai fottutamente bene e sei proprio in mezzo a loro e c'è Muddy Waters in piedi accanto a te. Succede così velocemente che non puoi davvero registrare tutte le sensazioni che ti arrivano... Una cosa è suonare una canzone di Muddy Waters. Un'altra suonare con lui."

Quella serata fu immortalata nell'album dal vivo di Muddy Waters che venne semplicemente intitolato, "Live at the Checkerboard Lounge, Chicago 1981". Gli Stones accompagnarono Waters in alcuni brani del concerto: nel traditional "Baby Please Don't Go", in "I'm Your Hoochie Coochie Man" di Willie Dixon, e in "Long Distance Call", "Mannish Boy" e "Champagne & Reefer" dello stesso Waters.

Setlist:

Sweet Little Angel

Flip Flop and Fly (cover di Big Joe Turner & His Blues Kings)

You Don't Have to Go (cover di Jimmy Reed)

Country Boy

Baby, Please Don't Go (cover di Joe Williams' Washboard Blues Singers) (con Mick Jagger, Keith Richards & Ronnie Wood)

I'm Your Hoochie Coochie Man (cover di Willie Dixon) (con Mick Jagger, Keith Richards & Ronnie Wood)

Long Distance Call (con Mick Jagger, Keith Richards & Ronnie Wood)

Mannish Boy (con Mick Jagger, Keith Richards & Ronnie Wood)

Champagne & Reefer (con Mick Jagger, Keith Richards & Ronnie Wood)

Got My Mojo Working (cover di Ann Cole)

Next Time You See Me (cover di Junior Parker)

One Eyed Woman

Clouds in My Heart

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