Niccolò Ammaniti e la musica della serie “Anna”: “Cristina Donà era perfetta”

Lo scrittore e regista racconta come ha scelto le canzoni, che vanno dal pop italiano al rock alternativo a Frank Sinatra
Niccolò Ammaniti e la musica della serie “Anna”: “Cristina Donà era perfetta”

Ornella Vanoni, Loredana Bertè, Mia Martini, ma anche i Mercury Rev, gli Alphaville, Frank Sinatra, e gli Alan Parson Project. Oltre a Cristina Donà, la cui “Settembre” è la sigla: “Anna” è un’altra serie italiana in cui le canzoni sono centrali. Prodotta da Sky (e disponibile interamente sulle piattaforme dalla scorsa settimana, mentre i 6 episodi vanno sul satellite ogni venerdì sera su Sky Atlantic) è stata tratta dal romanzo di Niccolò Ammaniti: racconta le vicende di una bambina una terra - la Sicilia - post apocalittica. 
Ammaniti è anche creatore e regista della serie - ma non solo: ha curato direttamente le scelte musicali, assieme a Roberto “Bob” Corsi (che è il music supervisor), e già suo collaboratore ne “Il Miracolo”, la sua serie precedente.

Ovviamente, a colpire è subito la sigla, una bella sequenza che ricorda gli incipit di HBO, con la voce di Cristina Donà senza strumenti, e il brano che poi si apre, su un montaggio di immagini suggestive che creano il mood: “Ho cercato una canzone che fosse quasi a cappella, in modo che non sovrastasse le immagini della sigla, le parole mi piacevano, avevano un che di misterioso e poetico, e la voce di Cristina è tra le più belle che conosco. "Settembre" era perfetta e basta”, racconta Ammaniti - la Donà ne ha pubblicato una nuova versione, proprio in questi giorni.

Le canzoni, continua Ammaniti, sono centrali anche nelle sequenze: “E’ un mood che non solo risuona nello spettatore, attiva memoria, a volte accompagna il racconto e ne rende più chiara l’intenzione, a volte va a contrasto in modo da rendere più distorto il racconto".

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Il processo parte dalla scrittura, e poi si va per tentativi: “Mi piace leggere la sceneggiatura e poi mettermi su Spotify e fare vari tentativi. In alcuni casi le canzoni vengono cambiate al montaggio. Per quanto riguarda gli Alphaville mi interessava che Anna, Giulia Dragotto, potesse cantarne a cappella una versione straniata e impaurita. Quindi l’abbiamo provata a lungo”.
Tra i riferimenti, Ammaniti cita “The Leftovers” di HBO: Una serie che mi ha colpito molto per l’uso della musica sia originale che di repertorio. Ma un’altra interessante è Dark. L’uso della musica elettronica e del lirismo di certe composizioni neo classiche può rendere più evidente l’intenzione del regista”.

Ecco l’elenco completo delle canzoni, dei brani e delle musiche di repertorio “Anna”, mentre quelle originali sono di Rauelsson
Settembre - Cristina Donà
La Voglia, La Pazzia - Ornella Vanoni
Dia Ti Maria - Bishi Bhattacharya 
What Power Art Thou – da King Arthur, (interpretato da Bartolo Musil e Accademia dei Musici dei Lumi diretta da Daniele Bovo)
Intro (Rhodes) - Francesco Clemente


Sirius - Alan Parson Project
Someone to Watch Over Me - Frank Sinatra 
Big in Japan  -  Alphaville
Core ‘Ngrato -  Giulia Dragotto 
Over the Rainbow - Serena Fisseau & Vincent Peirani
Minuetto - Mia Martini 
Red Sex - Sebastian Gainborough
Le Vent Nous Portera - Sophie Hunger
She Was Waiting For Her Mother At The Station In Torino And You Know I Love You Baby But It’s Getting Too Heavy To Laugh -  Shawn Philps
William’s Day Trio  - loic Soula
Dank sei dir , Herr - Emmi Leisner 
Con te partirò 
Waltz - Katie Gately
Folle città -  Loredana Bertè
Holes - Mercury Rev

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