L’indie folk dei Mighty Oaks, diretto e sincero. Video

Il gruppo con sede a Berlino pubblicherà il suo nuovo album, “Mexico”, il prossimo 7 maggio. Ecco un video live, registrato per Rockol, del singolo “Forever”
L’indie folk dei Mighty Oaks, diretto e sincero. Video

Formatisi nel 2010 dall’incontro tra l’americano Ian Hooper, l’italiano Claudio Donzelli e l’inglese Craig Saunders, i Mighty Oaks sono pronti a tornare con un nuovo album. Il prossimo 7 maggio, infatti, la band con base a Berlino darà alle stampe la sua quarta prova sulla lunga distanza, intitolata “Mexico”.

Con alle spalle una serie di tour in apertura a gruppi quali Lumineers, Chvrches e Kings of Leon, il trio indie folk ha già offerto qualche anticipazione del suo prossimo disco, pubblicando la title track e i singoli “Devil and the deep blue sea”, “Ghost” e “Forever”. Di quest’ultima canzone, pubblicata lo scorso 16 aprile, i Mighty Oaks hanno registrato una versione acustica per Rockol. Ecco il video:

A proposito di “Forever”, il gruppo ha detto: “‘Forever’ suona sicuramente come una classica canzone d’amore, ma può essere letta in modi diversi.

Può riferirsi a qualcuno che ha appena incontrato qualcuno di significativo nella sua vita e sa che quella persona è speciale. O potrebbe parlare del primo momento in cui qualcuno guarda suo figlio negli occhi - che è piuttosto indescrivibile -  e si rende conto che ‘wow, sei parte di me e io sarò nella tua vita per sempre e sarai con me fino al giorno in cui morirò’. Una sensazione bellissima”. La band ha aggiunto: “Entrambi questi sentimenti sono racchiusi in questa canzone. Sapevamo che questo brano aveva un sentimento classico, quindi volevamo registrarla in modo che sembrasse senza tempo. Il bridge della canzone è arrivato alla fine del processo e strizza l'occhio a quell'atmosfera dei Fleetwood Mac. È sicuramente la traccia dal suono più pop di questo album, ma era importante che la includessimo perché racconta una storia universale, con cui tutti hanno a che fare”. .

Ian Hooper, Claudio Donzelli e Craig Saunders si sono conosciuti nel 2010 al Melodica Festival di Amburgo, che ha visto ognuno dei tre esibirsi come cantautore, e, accomunati dalla passione per il folk americano, hanno dato vita ai Mighty Oaks. Guardando al sound di gruppi come Mumford and Sons, Lumineers e Fleet Foxes, oltre che a trarre ispirazione dal supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, il trio ha dato forma al proprio mondo sonoro e nel 2011 ha pubblicato il suo primo Ep, realizzato autonomamente a casa di uno dei componenti, a cui fa seguito la decisione della band di trasferirsi a Berlino e concentrarsi più seriamente sulla musica.

Così, nel 2012 i Mighty Oaks hanno dato alle stampe il loro secondo Ep "Just one day”, questa volta registrato in studio di registrazione, che hanno presentato dal vivo andando in tour con la formazione svedese dei Shout Out Louds e aprendo il concerto dei Kings of Leon al Waldbühne di Berlino il 27 giugno 2013. Un anno più tardi Hooper, Donzelli e Saunders hanno pubblicato il loro .album in studio di debutto, “Howl”, che raggiunge la decima posizione delle classifiche di vendita in Germania e Svizzera. Sempre nel 2014 i Mighty Oaks hanno pubblicato l’Ep “Brother” e hanno preso parte a numerosi festival, tra cui il tedesco “Melt! Festival”, il “Montreux Jazz Festival” in Svizzera e il “Latitude Festival” nel Regno Unito. Nel corso dei suoi primi anni di attività la band ha saputo definire ancora di più il suo suono, valorizzando l’uso di armonie vocali e il cantato di tutti e tre i membri, costruendo così il proprio marchio di fabbrica, ben valorizzato dal brano del 2016 “Horsehead bay”.

Riunitisi nello Stato di Washington, non lontano dalla città natale di Ian Hooper, i Mighty Oaks si sono messi al lavoro sul loro secondo album, registrando nello studio del produttore Ryan Hadlock. Al disco, intitolato “Dreamers” e uscito nel marzo del 2017, ha fatto seguito un tour che ha visto la band esibirsi in Europa e in Nord America, oltre che l’Ep “Storm”. Dopo essersi ritirato in studio per lavorare su nuova musica nell’autunno del 2018, il trio è tornato con un nuovo disco nel 2020. A supporto della sua terza prova sulla lunga distanza, intitolata “All things go”, la band ha intrapreso una serie di concerti ed è andata

in tour con i Lumineers, con i quali ha fatto tappa anche in Italia. Il disco, anticipato dai singoli “All things go”, "Forget tomorrow” e "Lost again”, ha raggiunto la 26esima posizione della classifica degli album più venduti in Germania e in Svizzera.

Poco più di un anno dopo il loro secondo lavoro discografico, a cui Mighty Oaks non hanno potuto dedicare una lunga tourneé a causa dell’emergenza Coronavirus, il trio ha pubblicato il singolo “Mexico”, come anticipazione del suo nuovo e quarto album in studio dallo stesso titolo.

La band ha deciso di registrare il disco nello studio di Hooper, insieme al produttore Nikolai Potthoff e al batterista Joda Förster, scegliendo anche di fare molto meno affidamento sui computer, meno plug-in, più nastro e più suoni dal vivo per un vero ritorno alle origini. “Le armoniche analogiche suonano come una calda coperta, e in qualche modo più piacevole. Mi hanno ispirato a continuare a scrivere e a creare”, ha fatto sapere Ian Hooper.

Ecco la tracklist e la copertina di “Mexico”, in uscita il 7 maggio.

“Land of Broken Dreams”

“Mexico”

“Devil and the Deep Blue Sea”

“My Demons”

“Ghost”

“What You Fighting For”

“Bad Blood”

“By Your Side”

“Forever”

“Heavy”

“Gold to Me”

“Deadman’s Island”

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