Pink Floyd: la band che ha ispirato la composizione di ‘Money’

Un aneddoto dietro il brano della leggendaria band britannica tratto da “The dark side of the moon”
Pink Floyd: la band che ha ispirato la composizione di ‘Money’

Nota per quella serie iniziale di suoni composti da registratori di cassa e dal tintinnio di monete che scandiscono quell'insolito ritmo in 7/4, che cambia in un più comune 4/4 sull’assolo di chitarra, “Money” è la canzone d’apertura del secondo lato di “The dark side of the moon”, l’album originariamente pubblicato da Roger Waters, David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright nel marzo del 1973. 

Il brano, che al momento della sua pubblicazione come singolo raggiunse la tredicesima posizione della classifica “Billboard Hot 100” diventando la prima hit negli Stati Uniti dei Pink Floyd, affonda le sue origini nell’r&b dei Booker T. & the M.G.'s. La fonte che ha ispirato la composizione del pezzo è stata indicata da David Gilmour a margine di un’intervista concessa all’edizione statunitense di “Rolling Stone” nel 2003. 

Spiegando come la formazione di Memphis capitanata da Booker T. Jones avesse ispirato la creazione di “Money” al tempo della sua realizzazione, il chitarrista inglese aveva raccontato:

“Essere precisi su come e cosa ha influenzato qualcosa è sempre difficile. Ma ero un un grande fan di Booker T.. Quando ero adolescente avevo l’album ‘Green onions’. E nella mia precedente band, andata avanti per due o tre anni, suonavamo dai Beatles e i Beach Boys fino agli artisti della Stax e del soul. Dal vivo abbiamo anche suonato ‘Green onions’. Avevo suonato un bel po’ di quella musica; era qualcosa che pensavo avremmo potuto incorporare nel suono senza che nessuno capisse da dove provenisse l'influenza. E secondo me ha funzionato. Simpatici studenti di architettura bianchi e inglesi che suonano funky è un pensiero un po’ strano... ma è andata così”.

“Green onions” è il titolo del primo e più grande successo dei Booker T. & the M.G.’s, nonché title track del loro album di debutto, originariamente uscito nell’ottobre del 1962.

I Booker T.

& the M.G.’s si formarono nell’estate del 1962 a Memphis, quando il tastierista Booker T. Jones, il chitarrista Steve Cropper, il bassista Lewie Steinberg e il batterista Al Jackson si ritrovarono in studio di registrazione per accompagnare Billy Lee Riley. Messasi a suonare durante una pausa, la band venne notata da Jim Stewart, il presidente della Stax Records, che decise di mettere sotto contratto il gruppo. I Booker T. & the M.G.’s debuttarono sul mercato del disco nel 1962 con l’album “Green onions”, anticipato dalla title track che raggiunse la vetta della classifica R&B stilata da Billboard e la terza posizione della “Billboard Hot 100”. Nel corso della sua carriera la band, oltre a subire vari cambi di formazione, sciogliersi e riunirsi in più di un’occasione e a suonare insieme a grandi artisti, ha dato alle stampe 13 dischi, tra cui la colonna sonora di “UpTight”. .

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