Sedici anni fa il primo video su YouTube, "Me at the zoo". Guarda.

Una clip che riveste una importanza storica. La piattaforma è stata il trampolino di lancio della carriera di molte popstar.
Sedici anni fa il primo video su YouTube, "Me at the zoo". Guarda.

La storia è fatta di paradossi, e quella della musica non fa eccezione. C'è una generazione di artisti - quella nata dalla seconda metà degli anni Ottanta in poi - che oggi è comprensibilmente preoccupata dal value gap, ovvero dalla discrepanza esistente tra il volume di diffusione del proprio repertorio sui canali di media sharing come Youtube e dalle capacità di monetizzazione dello stesso, che pure deve il proprio successo alla stessa Rete.

Esattamente sedici anni fa - il 23 aprile 2005 - un video banalissimo di soli diciotto secondi, "Me at the zoo", cambiò il mondo: Youtube stava iniziando a portare chiunque nella vita di chiunque altro, sotto forma di video, il formato che dall'introduzione del tubo catodico in poi avrebbe condizionato il mondo intero. E ad adeguarsi a questa rivoluzione furono costretti politici, industriali, artisti e - ovviamente - anche i musicisti.

Se nell'epoca pre-Web (e pre-talent) la gavetta consisteva in esibizioni in locali di dubbia reputazione, appostamenti e agguati ai danni dei discografici e, nel migliore dei casi, sporadici passaggi radio-televisivi, l'esplosione di Youtube come fenomeno di massa cambiò definitivamente le carte in tavola, permettendo a giovani promesse di farsi notare ai quattro angoli del globo senza spostarsi dalla propria cameretta.

C'è chi ha salutato questo fenomeno come definitiva affermazione della democraticità del Web, dove le preferenze arrivano 'dal basso' senza il filtro degli addetti ai lavori, e chi - di contro - ha interpretato questa tendenza come una pericolosa deriva dove ad avere la meglio è l'acconciatura più alla moda e il motivetto più orecchiabile, ma tant'è: detto che, come spesso accade, probabilmente la verità sta nel mezzo, buona parte dei nomi del pop più in vista sul panorama mondiale il proprio successo lo devono proprio a Youtube, sul quale hanno postato in tempi non sospetti i propri primi tentativi artistici, che - grazie al coinvolgimento degli altri frequentatori del Web - li avrebbero qualche tempo dopo consacrati star internazionali.

Oggi multimiliardario e star osannata ai quattro angoli del globo dal pubblico più giovane, Justin Bieber deve la sua popolarità ai video postati su Youtube quando era solo poco più che un bambino: la sua cover casalinga di “With You” di Chris Brown divenne virale nel 2007, tanto da convincere Usher a fargli firmare un contratto in fretta e furia nonostante la giovanissima età. Era nata una stella.

A ringraziare Youtube non sono solo gli stranieri: anche in Italia c'è chi ne ha beneficiato per conquistare il successo. E' il caso di Benji e Fede, che dalle cover suonate con la chitarra acustica sul divano di casa o sulla banchina in attesa del treno (come quella di Nek visibile qui sotto) si sono trovati tra gli inquilini abituali dei piani alti delle classifiche di vendita tricolore.

Lana Del Rey era solo una delle tante cantanti di belle speranze nel 2011, senza particolari prospettive di clamoroso successo: a dare una forte svolta alla sua carriera fu l'upload su Youtube dei video di "Video Games" e "Blue Jeans", che diventarono virali nel giro di poche ore, convincendo l'etichetta Stranger Records a farle firmare un contratto.

Il talento è tutto suo, ma un talento tenuto nascosto quasi sempre concretizza molto poco se non addirittura nulla. Per fortuna Ed Sheeran, a inizio carriera, ebbe l'idea di pubblicare su Youtube clip molto rudimentali eppure efficaci nel far conoscere al mondo la sua voce e le sue canzoni. La via del successo è passata anche da qui: oggi, nonostante i tour sold out e le performance in classifica, Ed Sheeran è rimasto quel ragazzo che, chitarra al collo, suonava "Autumn Leaves" nel giardino di casa.

Gotye nel 2011 non era esattamente un artista alle prime armi, ma nemmeno un nome affermato a livello internazionale. A fargli fare il salto di qualità fu il video di "Somebody That I Used To Know", che - sempre nel 2011 - lo fece esplodere come fenomeno pop internazionale nato "dal basso". Ad oggi, la clip ha raccolto oltre un miliardo e 600 milioni di visualizzazioni.

Sempre nel 2011 su un misterioso canale Youtube intestato a "xoxxxoooxo" apparve un'immagine statica accompagnata da una traccia musicale intitolata "What You Need" di tale The Weeknd: la star canadese dell'R&B contemporaneo era solo ai primi passi. Ma il passaparola sul Web nel giro di pochi anni lo portò dall'anonimato ad essere una delle realtà più apprezzate sul panorama internazionale.

C'erano una volta tre compagni di scuola - Kirstin Maldonado, Mitchell Grassi e Scott Hoying - che registrarono una versione a cappella di "Telephone" di Lady Gaga per partecipare a un concorso che permetteva di incontrare di persona il cast di "Glee". Il concorso non lo vinsero ma il video caricato su Youtube li segnalò al mondo. I tre compagni di scuola - ai quali qualche tempo dopo si sono aggiunti Avi Kaplan (ora uscito dal gruppo) e Kevin Olusola - oggi si chiamano Pentatonix e vendono milioni di dischi.

Se Katy Perry è diventata una delle popstar americane più popolari lo deve - oltre che al suo talento e alla sua determinazione - anche a Youtube: fu infatti il video della sua "Ur so Gay", nel 2007, a farla notare al pubblico e (di conseguenza) agli addetti ai lavori, che di lì a poco la portarono a firmare il contratto con la Capitol Records che l'avrebbe consacrata definitivamente nello stardom a stelle e strisce.

Lo riconoscete? Nel 2011 questo ragazzino si segnalò all'attenzione della community di Youtube con la cover di "Please Don't Go" di Mike Posner. Luke Hemmings, all'epoca, era solo un giovanissimo con una grande passione per la musica, una webcam e una connessione. Qualche anno dopo - e nemmeno troppi - come frontman dei 5 Seconds of Summer sarebbe diventato una star internazionale.

Dopo aver imparato a suonare la chitarra guardando i tutorial gratuiti pubblicati su Youtube, fu sempre grazie ai video distribuiti in Rete - specialmente su Vine - che un giovanissimo Shawn Mendes conquisto centinaia di migliaia di fan - o, meglio, follower - in pochi mesi, diventando una rockstar internazionale nel giro di pochissimo tempo. Eccolo, nel video qui sopra, in una delle sue primissime esibizioni per un concorso musicale online.

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