NEWS   |   Industria / 01/07/2005

Le indie da FIMI a PMI: 'Ci riprendiamo la nostra identità'

Le indie da FIMI a PMI: 'Ci riprendiamo la nostra identità'
PMI, Associazione Produttori Musicali Indipendenti, è il nome scelto dai transfughi FIMI (vedi News) per identificare la nuova organizzazione destinata a rappresentare la fetta preponderante dell’imprenditoria musicale indipendente, “oggi” – recita il comunicato di presentazione diramato nella serata di giovedì (30 giugno) – “sempre più distante culturalmente dalla logica delle majors”.
L’atto costitutivo è stato firmato da 21 aziende promotrici: Sugar, Carosello, Time, edel Italia, Saifam Group, Irma Rec., Ala Bianca Group, NAR International, New Music International, V2 Records, Media Songs, Expanded Music, Di Più, Azzurra Music, Target, Peer Southern, Panarecord, CAM, Energy Production, GDM Music e DWA (una stima della quota di mercato complessiva si aggira intorno al 12-13 %); ma altre dovrebbero aggiungersi in occasione della prima assemblea che si terrà entro il mese di luglio e durante la quale verranno conferite le cariche sociali. Tra gli obiettivi istituzionali della nuova associazione, spiega ancora il comunicato, rientra il dialogo con le istituzioni per un “giusto riconoscimento culturale e di impresa fino ad oggi rivolto ad altri settori quali il cinema e l’editoria”. “Costituendoci in associazione ci siamo ripresi una identità che finora avevamo delegato alle major”, aggiunge al telefono con Rockol il general manager di Ala Bianca Toni Verona, uno dei fondatori della PMI. “Il secondo consisterà nello sviluppo di relazioni e contatti con le istituzioni, italiane ed europee: e lo faremo in maniera totalmente diversa proprio perché rappresentiamo una realtà, quella della piccola e media industria, completamente differente da quella delle aziende multinazionali, con cui comunque non escludiamo possibilità di collaborazione anche a livello interassociativo. Sono convinto che le prospettive dell’industria musicale italiana da qui a dieci anni dipenderanno molto anche da quanto abbiamo messo in piedi in questi giorni”.