Rolling Stones, "Brown Sugar": di schiavisti, ragazze nere e droga

Il primo singolo di "Sticky Fingers" viene pubblicato il 16 aprile 1971.
Rolling Stones, "Brown Sugar": di schiavisti, ragazze nere e droga

Il 16 aprile 1971 i Rolling Stones pubblicano "Brown Sugar", primo singolo estratto dall'album "Sticky Fingers" che uscì, in Gran Bretagna, giusto una settimana più tardi, il 23 di aprile. Il brano è firmato, come quasi sempre, dalla premiata ditta Jagger-Richards, ma la farina è praticamente tutta del sacco di Mick. La canzone parla di schiavisti, ragazze e droga e, stando a quanto riportato dall'ex bassista degli Stones Bill Wyman, il brano fu ispirato a Jagger da una corista nera di nome Claudia Lennear, che faceva parte delle Ikettes di Ike Turner.

Il frontman degli Stones la incontrò quando andò in tour con la sua band insieme al manesco marito di Tina Turner nel 1969. Mick Jagger non fu l'unica rockstar che venne stregata dalla Lennear, anche David Bowie ne subì il fascino e su di lei scrisse "Lady Grinning Soul", brano facente parte del suo sesto album in studio, pubblicato nel 1973, "Aladdin Sane". Jagger ha sempre avuto una grande passione per le donne nere (anche se sarebbe più corretto affermare per le donne in generale). Qualcuno sostiene che a ispirare la scrittura di "Brown Sugar" possa essere stata la cantante Marsha Hunt che nel 1970 ebbe, insieme a Jagger, una figlia di nome Karis.

Secondo l'interpretazione data da Tony Sanchez nel suo 'Up And Down With The Rolling Stones', la schiavitù e la fustigazione citati nel testo di "Brown Sugar" possiedono anche il significato dell'essere legato alla droga e al pericolo di essere soggiogati dalla Brown Heroin, chiamata Brown Sugar.

Il brano venne registrato dai Rolling Stones nel dicembre 1969 quando fecero una puntata nel sud degli Stati Uniti, a Sheffield, in Alabama. La band giunse a Sheffield il 2, vi rimase fino al 4, per poi spostarsi in California per esibirsi, il 6 dicembre, all'Altamont Speedway, dove eseguirono la canzone dal vivo per la prima volta e dove, purtroppo, una persona del pubblico, il 18enne nero Meredith Hunter, venne pugnalato a morte da una guardia della security appartenente agli Hells Angels.

Durante i pochi giorni trascorsi in Alabama, gli Stones registrarono ai Muscle Shoals Sound Studios, che erano stati inaugurati nel maggio 1969. Oltre a "Brown Sugar" vennero registrate anche altre due canzoni che poi andranno a trovare posto nella tracklist dell'album "Sticky Fingers": "Wild Horses" e "You Gotta Move". Le registrazioni seppure risalenti, appunto, al dicembre 1969, non videro la luce su disco se non nell'aprile 1971 a causa di una controversia legale sui diritti d'autore che contrapponeva gli Stones al loro ex manager, Allen Klein.

Mick Jagger iniziò a scrivere "Brown Sugar" mentre era impegnato a recitare nel film 'Ned Kelly' (il titolo italiano della pellicola diretta da Tony Richardson è 'I fratelli Kelly') nell'outback australiano. Jagger lo ha ricordato a favore dei taccuini del magazine Uncut nel 2015: "La scrissi in mezzo a un campo, suonando una chitarra elettrica in cuffia, che allora era una cosa nuova". In origine, pensò di chiamare la canzone "Black Pussy". Poi ne cambiò il titolo pensando che fosse troppo diretto.

Un anno dopo la prima registrazione, i Rolling Stones incisero un'altra versione di "Brown Sugar", agli Olympic Studios di Londra con Eric Clapton alla chitarra e Al Kooper alle tastiere. In un primo tempo si pensò di pubblicarla come singolo, ma non se ne fece nulla fino al 2015 quando venne ripresa nella ristampa di "Sticky Fingers". Questa fu la prima canzone pubblicata su Rolling Stones Records, etichetta sussidiaria della Atlantic Records, che si distingue per il logo della lingua, marchio di fabbrica della formazione inglese.

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