Banda Belzoni, un'opera rock

Un progetto guidato da Gigi Venegoni

Il chitarrista e compositore bergamasco Luigi "Gigi" Venegoni è stato un protagonista della scena prog-jazz italiana della metà degli anni Settanta, prima con gli Arti & Mestieri poi con i suoi Venegoni & Co.
Con i primi in quel periodo ha pubblicato "Tilt" e "Giro di valzer per domani", con i secondi "Rumore rosso" e "Sarabanda". L'attività di Venegoni & Co. è proseguita fino al 2017, data di pubblicazione di "Canvas", ma l'ultimo progetto, decisamente originale, del musicista si chiama La Banda Belzoni.

Giovanni Belzoni è stato un archeologo padovano vissuto a cavallo fra i Settecento e l'Ottocento, fra i pionieri dell'egittologia. Fu il primo a entrare nel tempio di Abu Simbel, scoprì l’ingresso per la piramide di Chefren e la tomba di Seti I (oggi chiamata “Tomba Belzoni”).
Ispirato da un libro che racconta la vita di Belzoni, scritto da Marco Zatterin ("Il gigante del Nilo"), Gigi Venegoni ha assemblato un gruppo di musicisti - Sandro Bellu, Mauro Mugiati, Sergio Ponti, Paul Mazzolini, Lino Vairetti e Fabio Zuffanti - scrivendo e registrando un'opera rock che racconta vita e opere di Belzoni, e da lui prende il nome - La Banda Belzoni.

Fra i brani dell'album c'è "La città perduta", che vede la partecipazione alla voce di Paul Mazzolini, più noto come Gazebo.

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