I Soundgarden si rivolgono a un giudice per riavere da Vicky Cornell gli accessi ai social media della band

La vedova di Chris Cornell è accusata di aver estromesso Kim Thayil, Matt Cameron e Hunter Shepherd dal controllo dei canali social ufficiali del gruppo
I Soundgarden si rivolgono a un giudice per riavere da Vicky Cornell gli accessi ai social media della band

Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda che vede contrapposti Vicky Cornell, vedova del compianto frontman dei Soundgarden Chris Cornell, scomparso nel 2017, e gli elementi superstiti del gruppo di “Superunknown”. Stando a quanto riportato dalla rivista statunitense Billboard, lo scorso 25 marzo gli ex colleghi della voce di “Black hole sun” - Kim Thayil, Matt Cameron e Ben Shephard - e il manager Rit Venerus hanno presentato una richiesta presso una corte distrettuale di Washington D.C. accusando la vedova Cornell di averli estromessi dal controllo degli account ufficiali sui social media e del sito web della band.

Gli ex compagni di Chris Cornell hanno chiesto a un giudice di ordinare a Vicky Karayiannis di consentire loro di avere nuovamente accesso ai canali web dei Soundgarden o di prevedere un post finale sui social media che reciti: “I Soundgarden hanno temporaneamente sospeso i loro account ufficiali sui social media a causa di contenziosi pendenti”. 

Come affermato dal rapporto depositato in tribunale, Vicky Cornell ha ottenuto il controllo degli account ufficiali sui social media - tra cui Facebook, Twitter, Instagram, Vimeo, YouTube, Snapchat, Tumblr, Top Spin e Pinterest - e il sito web della formazione di Seattle nell'ottobre del 2019 dalla Patriot Management, fino ad allora incaricata della gestione dei canali della band. “Da allora Vicky [Cornell] ha cambiato tutte le password degli account sui social media della band e non le condividerà con [Patriot] perché vuole che la band, riporto testualmente, ‘la citi a giudizio per averle’”, recitava una mail inviata dalla Patriot Management e datata 3 dicembre 2019, inclusa nel rapporto presentato dai componenti superstiti del gruppo.

Nei documenti, inoltre, viene dichiarato che le pagine social della band “sono in uno stato di abbandono” e la vedova dello scomparso leader di Soundgarden e Audioslave viene accusata di agire a nome della formazione, pubblicando immagini o rimuovendo i commenti dei fan.

Come riportato da Billboard, su richiesta dei membri ancora in vita del gruppo un tempo guidato da Chris Cornell è fissata un’udienza per il prossimo 16 aprile. 

Nel giugno 2020 Kim Thayil, Matt Cameron e Hunter Shepherd hanno creato nuovi canali sui social network con il nome Nude Dragons, anagramma di Soundgarden, per comunicare con i fan della formazione di “Badmotorfinger”. “Per le migliori notizie e la vera storia dei Soundgarden, ricevi le informazioni direttamente dai Crooked Steps proprio qui su nudedragonsofficial", recita un post pubblicato su Instagram lo scorso 12 febbraio.

Qualche giorno fa è giunta notizia che il giudice federale dello Stato di Washington Michelle Peterson ha dichiarato che i Soundgarden non starebbero trattenendo indebitamente royalties sulla musica della band appartenenti a Vicky Cornell, facendo così decadere per mancanza di prove evidenti due delle accuse mosse dalla vedova Cornell coinvolta in una disputa con i membri ancora in vita della band di Seattle dal dicembre del 2019. Al tempo la moglie del defunto Chris Cornell aveva denunciato e accusato i componenti superstiti del gruppo di trattenere impropriamente centinaia di migliaia di dollari in royalties al posto suo, sostenendo che il manager Rit Venerus non stava facendo il possibile per tutelare i suoi interessi e quelli del Cornell Estate. La sentenza finale spetterà al giudice Robert S. Lasnik.

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