La prima canzone, venduta solo online, numero uno in classifica

Accadde quindici anni fa, il merito va agli Gnarls Barkley con "Crazy".
La prima canzone, venduta solo online, numero uno in classifica

Sono ormai in pausa da tredici anni gli Gnarls Barkley (e chissà se torneranno mai), ma la loro "Crazy" se la ricordano proprio tutti. Il duo formato dal rapper CeeLo Green e dal produttore Danger Mouse debuttò nel marzo del 2006 con una canzone che ha fatto epoca. "Crazy" venne inclusa nel primo album del duo a stelle e strisce, "St. Elsewhere", uscito sempre nella primavera 2006, cui fece seguito un secondo disco nell'aprile del 2008, "The Odd Couple". Poi il silenzio.

Ma torniamo a "Crazy". Il brano ha una valenza storica non da poco poiché è stato, nell'aprile 2006, il primo singolo distribuito solo online a mezzo download a raggiungere la prima posizione della classifica di vendita, nello specifico ciò accadde in Gran Bretagna.

La canzone parla del perdere la testa e di immergersi nella follia, fatto che, tra l'altro, Cee-Lo Green non trova poi così disdicevole.

Lo ha spiegato durante una conferenza, rivelando come ha avuto l'ispirazione per il brano: "Era il 2004, ero nel mezzo di un divorzio, non trovavo un accordo, le cose erano squallide e mi misuravo con una prova personale. Ma era un'opportunità per essere espressivo. La produzione di Danger Mouse mi ha costretto a una profonda retrospettiva, l'ho apprezzato davvero per questa cosa perché con lui, sapevo che la mia miseria aveva un po' di compagnia, perché la sua musica era davvero miseramente bella e brillante per me. Era il suono della mia anima. Se avessi potuto farne una fotografia, sarebbe stata somigliante a questo mio caos interno".

In un'intervista del 2006 con il New York Times, di "Crazy" Danger Mouse ha invece raccontato: "Portai una canzone che era rubata completamente da Ennio Morricone, ma Cee-Lo e io ne abbiamo iniziato a parlare e, in qualche modo, iniziai a dire come le persone non prendono sul serio gli artisti a meno che non siano pazzi. Noi si diceva che se volevamo davvero che questo album potesse funzionare, la mossa migliore da fare sarebbe stata quella di ucciderci. E' così che ragiona il pubblico, è un po' indietro. Così abbiamo preso a discutere scherzosamente sui modi in cui potevamo far credere alla gente che eravamo pazzi. Ne abbiamo parlato per ore e poi sono tornato a casa. Dopo che me ne andai, CeeLo riprese quella conversazione e la trasformò in "Crazy", che poi abbiamo registrato in una sola take. Questa è tutta la storia. Il testo del brano è la sua interpretazione di quella conversazione."

Nel 2006, Danger Mouse parlò della canzone con The Observer Music Monthly e spiegò: "La base musicale la feci in Islanda mentre ero in vacanza, un paio di anni fa. Abbiamo iniziato a lavorarci la mattina e quando abbiamo lasciato lo studio la sera la canzone era fatta." Cee-Lo Green ha aggiunto: "Ho pensato che "Crazy" poteva essere la canzone che Danger Mouse scriverebbe se scrivesse canzoni. Mi suonò il brano strumentale e pensai, 'Wow!' L'abbiamo ascoltata per due ore mentre parlavamo di sanità mentale e del suo posto nella cultura pop e nel processo creativo. Di come sia associata alla vera abilità artistica."

Qualche anno dopo la sua pubblicazione, nel dicembre 2010, Cee-Lo Green parlando con il magazine Mojo ha spiegato perché crede che questa canzone sia diventata così popolare: "Suonava sincera per molti dei miei colleghi e degli artisti.

Perché la canzone parlava dell'insistere nel fare le cose nel proprio modo, ed è la sottile linea che esiste tra l'essere pazzi e l'essere convinti di avere ragione". Nel 2016, in occasione del decimo anniversario di "Crazy", Cee-Lo riportò, una volta di più, ai taccuini di Entertainment Weekly che inventarono il testo ascoltando la musica in loop più e più volte in studio. "Parlavamo dell'autenticità delle rock star, del lavoro degli Ozzy Osbourne, degli Iggy Pop, dei Jim Morrison. In un certo senso ha influenzato il subconscio. Ho scarabocchiato delle parole di getto. Non ci ho pensato molto in quel momento.".

Seguendo il tema guida della canzone, il video musicale del brano, diretto da Robert Hales, venne realizzato come fosse un test di Rorschach, il metodo di test psicologico in cui i pazienti identificano forme e immagini che vedono (o credono di vedere) nelle macchie che gli vengono via via sottoposte. Nella clip, Cee-Lo e Danger Mouse appaiono attraverso macchie d'inchiostro mutanti, disegnate dal direttore artistico Bryan Louie.

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