Come gli AC/DC conquistarono il CBGB, tempio del punk newyorkese

Era l'estate del 1977, la band australiana si impossessò degli Stati Uniti, concerto dopo concerto.
Come gli AC/DC conquistarono il CBGB, tempio del punk newyorkese

Il 23 luglio 1977 venne pubblicato negli Stati Uniti “Let There Be Rock” il quarto album degli AC/DC. In Australia, la loro patria, era uscito qualche mese prima, a marzo. Era giunto il tempo per la band australiana, dopo tanta gavetta, di fare il grande passo e di suonare per la prima volta in America, per cercare di misurarsi ed affermarsi nel più importante mercato discografico mondiale. Qualche giorno dopo l'uscita del disco, il 27 luglio, il gruppo inaugurò il suo giro di concerti negli Stati Uniti partendo da Austin, in Texas.

Circa un mese e molti concerti più tardi, il 24 agosto, gli AC/DC giunsero a New York per esibirsi al Palladium. A quel tempo il rock, dopo avere celebrato i funerali ai lustrini del glam, accoglieva con trasporto le sanguigne sonorità proposte dal punk.

Il chitarrista della band australiana Angus Young - allora 22enne, mentre nella giornata di oggi di anni ne compie 66 – al tempo tenne a specificare per sgombrare il campo da eventuali fraintendimenti che gli AC/DC non erano un gruppo punk, e usò queste parole per farlo: "Ci definiamo semplicemente una rock band.

Non ci piace essere classificati come una band 'punk rock'. Non tutti possono essere punk rock. È fantastico che ci siano nuove band, volti nuovi e tutto il resto, ma ci sono band buone e band cattive all'interno del punk rock. In realtà il punk è piuttosto interessante in America. Non è come in Inghilterra dove è una cosa molto politica, una cosa da coda per il sussidio. Ci sono troppi soldi qui per classificare tutte le band punk come sussidio ed emarginazione. È solo una cosa giovane, una razza nuova.".

Nonostante il gruppo fosse lontano qualche chilometro dal punk, il bisogno di cavalcare l'onda portò i management statunitense a promuoverli come tali. John Holstrom della rivista PUNK torna con la memoria a quel tempo e ricorda: "Gli AC/DC in quel periodo furono commercializzati come una band punk, la CBS comprò degli annunci pubblicitari per loro su PUNK e noi li intervistammo". Al Palladium era programmato che avrebbero aperto i live di Dictators e Michael Stanley Band. Andy Shernoff, il fondatore dei Dictators, ricorda molto bene quello spettacolo e il debutto negli Stati Uniti della band australiana. "Sono stati fantastici, molto amichevoli. Non erano ancora delle superstar, erano facili da frequentare, non avevano pretese, non si atteggiavano." E aggiunge ancora allargandosi in un sorriso: “Angus è un nano! Anche Bon Scott era piccolo. È stato fantastico. Come potevano dei ragazzi così bassi fare un suono del genere? È quasi tecnicamente impossibile." Il ricordo di Shernoff prosegue: “Avevano canzoni dal vivo incredibili, migliori che sugli album in studio. La gente li amava. Furono fantastici, niente stronzate."

Al Palladium c'era un tutto esaurito da 3.

400 spettatori e il gruppo di Bon Scott e Angus Young offrì una esibizione davvero sensazionale. Ma la giornata non si chiuse lì. Ci fu infatti una seconda esibizione, questa volta al CBGB, il club che era la casa di gente come Ramones, Patti Smith, Blondie e Talking Heads. Solo un'ora dopo avere portato a termine il live al Palladium, gli AC/DC si presentarono senza preavviso al CBGB e chiesero di salire sul palco. Tra il pubblico quella sera era presente Robert Francos, della fanzine rock & roll Ffanzeen, a lui l'onore di raccontare cosa accadde: "Mentre il set dei Marbles stava finendo, improvvisamente ci fu del trambusto in fondo al club e pensai, 'Oh, scommetto che viene portato via qualche ubriaco'. Poi notai che una parte della gente si muoveva verso il palco, circondando un gruppo di persone. Fu allora che venne annunciato dall'altoparlante che avrebbe suonato una band che non era nel programma. Uno del gruppo aveva i capelli lunghi, i muscoli e una faccia granulosa, quello dietro di lui era minuscolo, indossava pantaloni corti che sembravano parte di un'uniforme scolastica e aveva la custodia di una chitarra. A un certo punto, Angus cambiò le chitarre che avevano un cavo molto lungo. Poi si fece strada tra la gente, mentre suonava selvaggiamente e uscì dal locale. Quindi, il piccolo Angus, mentre suonava, era fuori dal CBGB a parlare con la gente che passava per strada".

Setlist concerto al Palladium:

Live Wire

She's Got Balls

Problem Child

The Jack

High Voltage

Whole Lotta Rosie

Baby, Please Don't Go

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